Una domanda latente, nata da una curiosità sul traffico aereo e quindi, volata in cerca di tutte le risposte
L’organizzazione mondiale della Sanità sta tirando le somme dell’ondata di calore che ha devastato l’Europa. Nel frattempo, il riscaldamento globale che ci sta mandando arrosto anche le idee, non impedisce di andare in cerca dei perché. Ragionando sul grande traffico aereo che noi umani ci concediamo per lavoro, per turismo e per diletto, ci siamo posti una domanda che coinvolge molti di noi.
Stabilito che gli aeroplani volano bruciando grandi quantità di cherosene, che sono il mezzo più inquinante in proporzione a distanza/numero di passeggeri, che quindi sono responsabili del 12% delle emissioni totali, siccome volano a 10.000 m, attraversando l’atmosfera soprattutto dell’emisfero Nord, che si sta riscaldando più di quello meridionale, quanto contribuiscono al riscaldamento globale?
La domanda si è trasformata in ricerca presso diverse fonti ricavate da AI Overview. Il risultato immediato è stata una risposta in linea con le aspettative. Infatti:
- il contributo al riscaldamento globale del traffico aereo nell’emisfero Nord è un’analisi confermata dagli scienziati, poiché l’aviazione globale concentra oltre l’80% del suo traffico nell’emisfero settentrionale.
- Dunque, le consistenti emissioni di CO2 dei velivoli, sommate all’effetto “coperta” delle scie di condensazione, che contengono anche composti organici volatili, impurità metalliche e ossidi di azoto e zolfo, contribuiscono in modo significativo al riscaldamento asimmetrico del pianeta.
Di seguito, la curiosità sul perché l’emisfero boreale (Nord), si stia riscaldando più rapidamente di quello australe è andata oltre, poiché, traffico aereo a parte, Il maggior riscaldamento dell’emisfero Nord rispetto a quello meridionale è un fenomeno complesso, innescato e guidato da diverse concause antropiche e naturali che si amplificano.

Dunque, riassumendo le cause, il nostro emisfero Nord si riscalda di più a causa di:
- Amplificazione Artica: Il Polo Nord si sta riscaldando a una velocità da 2 a 4 volte superiore rispetto al resto del pianeta. Questo è causato dalla sommatoria di motivi che agiscono sul ciclo di retroazione dell’albedo: quando i gas serra sciolgono il ghiaccio marino, le superfici scure dell’oceano assorbono più luce solare invece di rifletterla.
- Disposizione dei continenti: l’emisfero boreale ospita la maggior parte delle terre emerse. La roccia e il suolo assorbono calore e si riscaldano molto più rapidamente rispetto alle vaste distese oceaniche dell’emisfero australe.
- Distribuzione della popolazione: la popolazione mondiale è distribuita in modo disomogeneo tra i due emisferi. Nell’emisfero boreale vivono circa 7,3 miliardi di persone, poiché a nord dell’equatore sono compresi anche i paesi più popolosi quali India e Cina. L’emisfero australe invece ospita meno di 1 miliardo di abitanti.
- Assetto delle attività antropiche: la concentrazione di popolazione nell’emisfero Nord, più popoloso, ma anche più industrializzato fa sì che circa il 90% delle emissioni di CO2 avvenga nell’emisfero boreale. La filiera alimentare invece è responsabile di 1/3 circa delle emissioni di metano.
- Riduzione degli aerosol: Un’analisi della NASA sui trend energetici della Terra evidenzia che l’emisfero settentrionale ha ridotto l’inquinamento da aerosol (le particelle che riflettono la luce solare) più rapidamente di quello meridionale, facendo registrare un assorbimento maggiore di calore solare.
- Differenza di concentrazione: a causa della barriera dei venti equatoriali, i tempi di rimescolamento dell’atmosfera tra i due emisferi richiedono circa un anno. Questo fa sì che le concentrazioni medie di CO2 siano più stazionarie nell’emisfero Nord.
- Inerzia termica degli oceani: l’aumento delle temperature dell’acqua, è più difficile da smaltire, poiché mantiene la temperatura più costante nel tempo e a sua volta riscalda l’atmosfera.
- Circolazione oceanica: Le correnti oceaniche, come la Corrente del Golfo, trasportano una quantità significativa di calore dall’emisfero Sud verso l’emisfero Nord, sbilanciando ulteriormente il bilancio termico a favore di quest’ultimo.
In conclusione, siamo arrivati qui, da una curiosità sulle emissioni degli aviogetti, a tutto l’effetto domino che sta riscaldando il pianeta più a nord che a sud. Un viaggio piuttosto deprimente che, oltre a confermare il peso delle nostre colpe, continua a non intravedere buone notizie per i nostri figli. Nonostante ciò, proseguiremo nell’informazione.
Ogni lettore interessato può approfondire le dinamiche climatiche emisferiche consultando il Copernicus Climate Change Service e gli studi sui cambiamenti atmosferici ospitati su Carbon Brief.
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Come dice Mercalli, qualcosa si poteva fare invertendo la rotta alla fine del secolo scorso. Ormai è tardi. L’unica cosa che può salvare il pianeta Terra è la drastica riduzione della popolazione umana con il conseguente annullamento della sua pressione sulla biosfera.