Sen. Paola Ambrogio
“Il provvedimento del GIP di Torino suscita profondo sconcerto e una forte preoccupazione per il messaggio che rischia di trasmettere. Se si arriva a sostenere che l’imbrattamento di un bene possa essere valutato anche sulla base del suo valore estetico o del contenuto del messaggio lasciato dagli autori, allora viene meno un principio fondamentale: la legge deve essere uguale per tutti. Non deve mai ammettere interpretazioni potenzialmente ideologiche”.
Ad affermarlo Paola Ambrogio, Senatore di Fratelli d’Italia. Il riferimento è all’archiviazione nei confronti di alcuni attivisti di Extinction Rebellion che avevano realizzato la scritta ‘Life Not War’ su una struttura dello stabilimento Leonardo di Torino. Nelle motivazioni del provvedimento assumono rilievo, tra gli altri elementi, il limitato pregio estetico del manufatto e il carattere ritenuto positivo del messaggio.
“Non è difficile immaginare – continua la Ambrogio – le conseguenze di un simile precedente. Da oggi chiunque potrà sentirsi autorizzato a imbrattare muri, edifici e spazi pubblici rivendicando la bontà della propria causa o lo scarso valore estetico di un edificio. Ma chi stabilirà quali messaggi meritano comprensione e quali invece condanna? Chi il valore estetico di un edificio? Il rischio è quello di sostituire il diritto con valutazioni ideologiche, aprendo una pericolosa zona grigia nella tutela della proprietà e del decoro urbano”.
La legalità – chiude la Ambrogio – non può diventare una variabile dipendente dalle convinzioni di chi viola le regole. È proprio nei momenti più delicati che le istituzioni devono riaffermare con fermezza che il rispetto della legge non è negoziabile e che nessuna causa può trasformarsi in una licenza di infrangerla.”
Sen. Paola Ambrogio
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