La Russia ha escluso l’evacuazione dei suoi cittadini a Cuba nonostante l’aumento della tensione con gli Stati Uniti, come confermato dal suo ambasciatore all’Avana. Mosca sostiene di non prevedere un conflitto su vasta scala e mantiene circa 3.000 residenti russi sull’isola.
L’ambasciatore Víktor Koronelli ha affermato che l’evacuazione non è sul tavolo e ha confermato che a Cuba si sono rafforzate le esercitazioni di difesa civile contro le minacce di Washington.
Queste manovre includono preparazione militare, gestione delle mine e evacuazione della popolazione, nel bel mezzo di uno scenario di crescente pressione sul regime cubano.
La dichiarazione coincide con l’ingresso della USS Nimitz ai Caraibi, l’accusa federale contro Raúl Castro per l’abbattimento degli aerei di Bromanos al Rescue e il sostegno pubblico da Mosca all’Avana.
Anche se il Cremlino denuncia un possibile intervento e parla di solidarietà totale, gli analisti avvertono che la Russia può offrire solo sostegno politico e diplomatico, senza capacità militare paragonabile a quella dell’era sovietica.
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