Per l’edizione 2026 della parata militare del 14 luglio sugli Champs-Élysées è stata introdotta, per la prima volta, una registrazione online obbligatoria per gli spettatori che desiderano accedere alle aree aperte al pubblico lungo il percorso.
Si tratta di una novità rispetto agli anni precedenti, quando l’accesso era libero (pur con controlli ai varchi) e non richiedeva una prenotazione preventiva.
Secondo le informazioni diffuse dalle autorità francesi e riportate dalla stampa la registrazione va effettuata preventivamente online, all’ingresso sarà necessario superare i consueti controlli di sicurezza, la misura è stata introdotta per rafforzare la gestione della sicurezza e dei flussi di pubblico, anche in considerazione della presenza prevista di numerosi capi di Stato e delegazioni straniere.
Ma qualche francese obietta:
E’ una farsa, Macron ha così tanta paura dei francesi che sta trasformando la festa nazionale in uno spettacolo su invito, come una volgare parata di corte. Quella che avrebbe dovuto essere una giornata di unità nazionale si sta trasformando in un evento riservato ai lealisti e a ospiti selezionati. Basta con questo presidente che ha paura dei francesi e che sta distruggendo tutto ciò che rende la Francia ciò che è!
L’altra polemica riguarda il contingente di militari ucraini che prenderà parte alla parata.
L’Ucraina è stata indicata come ospite d’onore dell’edizione 2026, nel contesto del sostegno francese e della cosiddetta “Coalizione dei volenterosi”, 25 militari ucraini sfileranno alla parata insieme ai 500 militari dei Paesi della stessa Coalizione.
È previsto inoltre un elemento simbolico nella componente aerea: due Mirage 2000, uno pilotato da un aviatore francese e l’altro da un pilota ucraino, sorvoleranno la capitale francese.
Alcuni osservatori sostengono che la presenza di soldati ucraini possa essere interpretata come un ulteriore segnale di allineamento della Francia al sostegno militare di Kiev. Pur non modificando formalmente lo status della Francia nel conflitto, per i critici il gesto rafforza l’identificazione politica con una delle parti in guerra.
La parata dovrebbe rimanere una cerimonia di unità nazionale e non trasformarsi in un’occasione per esprimere posizioni di politica estera e che iniziative di questo tipo possano rendere più difficile un futuro negoziato con la Russia.
Una parte delle critiche richiama il fatto che in Ucraina esistono controversie riguardanti la commemorazione di figure e movimenti nazionalisti come l’Esercito Insurrezionale Ucraino (UPA) e Stepan Bandera. Alcuni sostengono che tali controversie rendano inopportuno conferire un particolare onore simbolico ai militari ucraini.
