Il caso riguarda la Mediatrice europea (Ombudsman)* che ha aperto un’indagine sulla gestione di messaggi e chat da parte della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. L’indagine riguarda il rifiuto della Commissione di rendere pubblici alcuni messaggi richiesti da giornalisti del consorzio investigativo Follow the Money che ne avevano fatto richiesta attraverso le norme europee sull’accesso ai documenti.
La motivazione ufficiale è che la divulgazione potrebbe danneggiare le relazioni internazionali dell’UE.
La vicenda ruota attorno a un gruppo di messaggistica soprannominato “Washington Group”, una chat privata utilizzata da alcuni leader europei e da Zelensky per coordinarsi soprattutto sulle relazioni con gli Stati Uniti e sulla guerra in Ucraina. Secondo le informazioni emerse, ne avrebbero fatto parte tra gli altri Ursula von der Leyen, Volodymyr Zelenskyy, Emmanuel Macron, Giorgia Meloni, Keir Starmer e anche il cancelliere tedesco Friedrich Merz.
Alcune agenzie di stampa americane sostengono che Trump probabilmente sapeva dell’esistenza di questa chat segreta che lo vedeva coinvolto e attraverso i suoi canali ha informato quegli uffici dell’UE ostili alla Von der Leyen.
Cos’è il “Washington Group”?
Secondo le fonti che hanno avviato la richiesta di accesso agli atti, il gruppo sarebbe nato come canale informale di coordinamento tra leader europei (esclusi di fatto gli altri 24) in risposta alle problematiche generate dalla politica americana e agli sviluppi della guerra in Ucraina. I partecipanti avrebbero quindi discusso strategie comuni e reazioni agli eventi politici provenienti da Washington.
Le critiche si concentrano su tre aspetti. La Trasparenza democratica: decisioni e coordinamenti politici rilevanti potrebbero essere discussi in canali privati difficilmente accessibili al pubblico; la Conservazione dei documenti: negli ultimi anni la Commissione è già stata criticata per la gestione di SMS e messaggi, inclusi quelli relativi ai vaccini Covid e ad altri dossier politici; il Ruolo politico della Commissione: alcuni osservatori sostengono che la presidente della Commissione stia assumendo un ruolo sempre più politico e meno tecnico-istituzionale, coordinandosi direttamente con i capi di governo.
* La Mediatrice europea (in inglese European Ombudsman) è una figura indipendente eletta dal Parlamento europeo che controlla il comportamento delle istituzioni dell’UE e indaga su casi di cattiva amministrazione, mancanza di trasparenza, ritardi ingiustificati, conflitti d’interesse o violazioni delle regole procedurali da parte degli organismi europei.
© 2026 CIVICO20NEWS – riproduzione riservata
Immagine di copertina ottenuta con AI ChatGPT
Scarica in PDF
