AfD arriverebbe per la prima volta alla guida di un Land
Gli ultimi sondaggi danno AfD intorno al 40–42%, mentre la CDU è circa al 22–23%. Un sondaggio Infratest dimap del 25 agosto arriva al 42% per AfD, contro il 22% della CDU.
Se questi numeri fossero confermati, AfD sarebbe vicinissima alla maggioranza assoluta dei seggi e potrebbe tentare di governare senza alleati. Reuters riferisce che Friedrich Merz ha avvertito anche delle possibili conseguenze economiche di una vittoria dell’AfD.
Il punto politico cruciale è la cosiddetta *“Brandmauer”: CDU e gli altri partiti tradizionali continuano a escludere una coalizione con AfD.
La posta in gioco è enorme perché una vittoria dell’AfD in Sassonia-Anhalt non sarebbe soltanto l’esito di un’elezione regionale, ma potrebbe rappresentare un vero spartiacque per la politica tedesca.
Il primo elemento è la possibilità che l’AfD arrivi per la prima volta alla guida di un Land. Finora, a livello regionale, il partito ha ottenuto risultati molto elevati ma è rimasto fuori dai governi per effetto della Brandmauer, il “muro di contenimento” con cui CDU, SPD, Verdi e altri partiti hanno escluso alleanze con l’estrema destra. Se l’AfD conquistasse abbastanza seggi da poter governare, oppure costringesse gli altri partiti a una difficile maggioranza alternativa, quel muro entrerebbe nella sua fase più delicata.
Il secondo punto riguarda la CDU di Friedrich Merz. La CDU potrebbe trovarsi davanti a un dilemma: mantenere la Brandmauer e rischiare di lasciare il governo regionale nelle mani di una coalizione molto difficile da costruire, oppure aprire — direttamente o indirettamente — a una collaborazione con AfD. Qualunque scelta avrebbe conseguenze nazionali. Un’eventuale rottura della Brandmauer in un Land potrebbe infatti diventare un precedente per altri Länder e, soprattutto, cambiare il dibattito nella stessa CDU.
C’è poi una questione più profonda: perché l’AfD cresce così tanto nell’Est della Germania. Immigrazione, sicurezza, costo della vita e sfiducia nei partiti tradizionali si intrecciano con un malessere che nell’ex Germania Est ha radici storiche e sociali particolari. Un successo elettorale del 40% o più direbbe che una parte consistente dell’elettorato non considera più AfD una forza di protesta marginale, ma una possibile forza di governo.
E qui arriverebbe la quarta conseguenza: l’effetto domino. La Germania andrà incontro ad altre importanti elezioni regionali. Un’affermazione clamorosa dell’AfD in Sassonia-Anhalt potrebbe rafforzare il partito, aumentare la pressione sulla CDU e modificare le strategie degli altri partiti. Potrebbe inoltre rendere più credibile, agli occhi degli elettori, l’idea che AfD possa effettivamente governare.
Infine c’è la dimensione europea. La Germania resta il Paese politicamente ed economicamente più importante dell’UE. Un’AfD al governo di un Land sarebbe un salto di qualità per la destra radicale tedesca, con possibili ripercussioni sul dibattito europeo su immigrazione, rapporti con Bruxelles, politica energetica e sostegno all’Ucraina.
In altre parole, Sassonia-Anhalt diventerebbe un laboratorio politico: non tanto perché un singolo Land possa cambiare da solo la politica tedesca, ma perché potrebbe rispondere a una domanda che pesa ormai sull’intero Paese: la “Brandmauer” è ancora in grado di tenere l’AfD fuori dal potere, oppure il consenso elettorale sta diventando troppo grande per essere arginato?
La *Brandmauer (“muro tagliafuoco”) è il termine usato nella politica tedesca per indicare il rifiuto dei partiti tradizionali di collaborare politicamente con l’AfD, soprattutto attraverso coalizioni di governo o accordi che non le permettano di esercitare il potere.
