Cuneo. Ad Albaretto della Torre proposte di buon senso per una politica trasparente e all’insegna della legalità.
Nella tranquilla e politicamente irrilevante terra albese il Gruppo Consiliare di “Forza Nuova” di Albaretto della Torre ha proposto ed ottenuto la revoca della cittadinanza onoraria a Gianni Montaldo e, contestualmente, ha proposto di conferire la cittadinanza benemerita allo chef Cesare Giaccone.
Ne diamo notizia dopo esserci interfacciati con il Segretario Federale di “Forza Nuova” Cuneo, Mattia Taricco, che ci ha detto: “Il Gruppo Consiliare di minoranza “Forza Nuova” di Albaretto della Torre, ha presentato in Consiglio Comunale la proposta per la revoca della Cittadinanza Onoraria conferita, anni addietro, all’imprenditore Gianni Montaldo, recentemente scomparso, alla luce di presunti legami con associazioni di stampo mafioso”.
La proposta è assolutamente di buon senso. In provincia di Cuneo si fanno mille storie quando si cercano di valorizzare le vittime della violenza comunista, come Sergio Ramelli, Norma Cossetto o le Vittime delle Foibe, ma poi si concedono cittadinanze, seppur onorarie, a soggetti in rapporti con le organizzazioni a delinquere? E’ un ossimoro.
I Consiglieri di “Forza Nuova” Mattia Taricco, Domenico Carioti e Luigi Rauseo, hanno specificato: “Riteniamo tali circostanze incompatibili con i valori e l’etica che devono guidare l’onorabilità delle istituzioni locali”.
Nulla da eccepire. Le Amministrazioni dello Stato devono essere assolutamente lontane e fortemente ostili alla mafia e alle sue derivazioni. Grave è che a ricordarlo a chi Amministra un comune debba essere l’Opposizione in Consiglio Comunale.
Il Segretario Comunale che fa? Compito di questa figura – pagata profumatamente – è quello di essere “garante della legalità e della trasparenza dell’azione amministrativa”. Al contempo, il Segretario Comunale dovrebbe essere “responsabile della trasparenza e della prevenzione della corruzione”.

Mattia Taricco, contento per l’ottenuta revoca della cittadinanza a Montaldo, ha poi aggiunto: “abbiamo avanzato la proposta di conferire la cittadinanza benemerita alla memoria dello chef Cesare Giaccone, figura che ha rappresentato con integrità, passione e dedizione i valori autentici del nostro territorio, contribuendo in maniera significativa al suo prestigio culturale e gastronomico”.
Una proposta molto bella ed importante che valorizzerebbe la figura dello chef Cesare Giaccone, morto all’età di 77 anni, all’Ospedale di Dogliani, “langhetto fatto e finito”, come lo descrisse il giornalista Paolo Massobrio.

Proprio Massobrio, in un commovente articolo su “il Golosario”, scrisse: “lo ricorderemo sempre, per i momenti straordinari che ci ha regalato, per la precisione della sua cucina schietta, per la sua amicizia e la sua semplicità”.
Mattia Taricco, giovane politico dal piglio chiaro e risoluto, ha voluto poi aggiungere: “è nostro fermo impegno portare a compimento l’iter necessario per il riconoscimento postumo della cittadinanza benemerita al signor Giaccone, quale tributo doveroso alla sua memoria e al contributo che ha offerto alla nostra comunità”.
In una seduta di Consiglio Comunale schietta e trasparente i Consiglieri di “Forza Nuova” hanno chiarito: “intendiamo ribadire con fermezza la nostra presa di distanza da ogni possibile zona d’ombra e riaffermare l’impegno verso un’idea di cittadinanza fondata su trasparenza, merito e rispetto della legalità”.
In estate, generalmente, la politica va in vacanza e si limita alle cose di ordinaria amministrazione.
Il fatto che ad Albaretto della Torre si propongano simili iniziative lascia ben sperare sul mutamento della politica, grazie alla presenza di giovani impegnati e motivati.
Legalità, impegno, riconoscimento di ciò che ha fatto la storia e la tradizione del nostro Paese sono le basi per un cambio di passo necessario e, dai più, auspicato.
