La commemorazione annuale del 4 ottobre organizzata dall’associazione L’Obelisco e dal Comitato 10 Febbraio inserita nel calendario ufficiale delle celebrazioni della Città di Rivoli
“Dal 2021, in collaborazione con il Comitato 10 Febbraio, l’associazione culturale rivolese L’Obelisco organizza “Una rosa per Norma” la commemorazione in ricordo della studentessa istriana violentata, torturata ed uccisa dai partigiani comunisti titini nel 1943″.
Lo ha spiegato Federico Depetris, Presidente dell’Associazione L’Obelisco e Consigliere Comunale della città di Rivoli, che ha aggiunto:
“Ho ricevuto nei giorni scorsi una missiva del Sindaco Alessandro Errigo che mi ha informato che la commemorazione verrà organizzata direttamente dalla Città di Rivoli ed il ricordo di Norma Cossetto verrà istituzionalizzato ed inserito nel calendario ufficiale delle commemorazioni della Città.”
Depetris ha poi voluto sottolineare:
“Ringrazio l’Aper l’iniziativa. In questi anni la nostra associazione ha portato avanti questa opera di ricordo e testimonianza sempre con costanza e con uno stile composto e sobrio. Anche grazie al nostro impegno, il ricordo di Norma Cossetto, a cui la nostra città dedica uno spazio pubblico, ora è entrato nel calendario ufficiale delle commemorazioni del Comune”.
Appuntamento, quindi, per tutti quanti oggi 4 ottobre alle ore 11:30 in Largo Norma Cossetto (C.so Susa n. 152/A).
Matteo Rossino, responsabile provinciale del Comitato 10 Febbraio, ha aggiunto:
“Il lavoro costante di questi anni ha portato i suoi frutti e l’istituzionalizzazione a Rivoli del 4 ottobre per ricordare Norma Cossetto è un grande traguardo, che segue la creazione di uno spazio a lei dedicato e l’apposizione delle targhe esplicative sulla sua storia”.
Per poi chiudere affermando:
“Ci auguriamo che Rivoli sia solo il primo comune a rendere il 4 ottobre una data ufficiale, per Norma, per gli italiani infoibati e per i tanti esuli che furono costretti a lasciare le proprie terre.”
Il Consigliere Depetris ricorda altresì come sia stata bocciata la proposta di Fratelli d’Italia di destinare la struttura Cascina Scola ai disabili.
La maggioranza di centro sinistra ha infatti votato contro la mozione che prevedeva di destinare il complesso sequestrato alla mafia ad enti che impiegassero disabili e persone autistiche.
“L’ex agriturismo di strada Monsagnasco tolto alla ‘ndrangheta potrebbe ospitare attività che impieghi, nella ristorazione e nell’accoglienza turistica, persone disabili o autistiche affinché possano acquisire maggiori autonomie ed una retribuzione dignitosa – avevano spiegato i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Valerio
Calosso, Vincenzo Vozzo e Federico Depetris – La sinistra ha bocciato la nostra proposta. Peccato, perché avremmo avuto l’occasione di far partire un progetto ambizioso, di grande impatto e valore sociale.”
“Torneremo sul tema, perché crediamo nella bontà del progetto – ha concluso il Consigliere comunale Federico Depetris relatore della mozione – Ci sono decine e decine di persone con bisogni speciali che frequentano centri diurni, comunità alloggio, progetti dei Servizi Sociali. Molti di questi cittadini hanno capacità lavorative che potrebbero mettere a frutto per conquistare maggiori autonomie. C’è bisogno di realtà che possano impiegare lavorativamente queste persone e Cascina Scola sembra proprio perfetta per lo scopo. Non ci arrendiamo: avremo altre occasioni per convincere la sinistra a sposare la nostra idea”.
© 2025 CIVICO20NEWS – riproduzione riservata
Scarica in PDF