Francesco Acquaroli con la Premier Giorgia Meloni
Lo sfascio del campo larghissimo e delle illusioni di Elly Schlein
Ieri si sono concluse le due prime sfide elettorali di autunno nella Marche e in Val d’Aosta cui seguiranno altre cinque elezioni regionali.
Francesco Acquaroli è nuovamente il presidente delle Marche. Il candidato di Fratelli d’Italia, sostenuto dal centrodestra, nelle elezioni regionali ha sconfitto Matteo Ricci, esponente del Partito democratico e candidato del centrosinistra.
Elly Schlein aveva costruito uno schieramento larghissimo, perchè era certa di conquistare la regione e poi spazzare via il governo Meloni, pur avendo indicato come candidato Matteo Ricci, il predicatore televisivo sempre prodigo a ergersi come moralista verso il governo e i leader del centro destra, nonostante sia stato raggiunto da una comunicazione di garanzia e da dichiarazioni brucianti da parte di un suo diretto collaboratore.
La stratega di Flotilla, impassibile verso le violenze perpetrate contro cittadini inermi usando come foglia di fico la Palestina, ha perso malamente, ravvivando, di fatto le grandi incertezze di alcune componenti riformiste all’interno del PD e della sua armata brancaleone.
Seguono le dichiarazioni:
“Francesco Acquaroli vince le elezioni regionali nelle Marche confermandosi presidente. Gli elettori hanno premiato una persona che in questi anni ha lavorato senza sosta per la sua regione e i suoi cittadini”. Così scrive Giorgia Meloni su X, commentando la vittoria del candidato di centrodestra elle Marche. “Sono certa che continuerà nel suo impegno con la stessa passione e determinazione. Complimenti Francesco e buon lavoro”.
“Sapevamo che non sarebbe stato facile nelle Marche, dove il centrodestra governava già da cinque anni. Ci abbiamo messo tanto impegno ma stavolta non è bastato, ringrazio tutte e tutti i candidati e coloro che si sono dati da fare per la campagna elettorale” commenta la segretaria del partito democratico Elly Schlein. “Ora ci aspettano altre cinque regioni al voto fino alla fine di novembre e il nostro impegno unitario con la coalizione progressista al fianco dei nostri candidati continua con grande determinazione”.
Le sorprese non finiranno qui perché i riformisti all’interno del PD e tra gli imbarcati nel carrozzone, si stanno già ponendo seri interrogativi sull’esito delle elezioni regionali che si terranno nei prossimi mesi e sul destino elettorale del campo largo. La sinistra a iniziare dal geometra Bonelli avevano caricato queste elezioni regionali di alto valore politico. Ora dovranno fare la conta delle loro contraddizioni. Per dare la contezza del fallimento, rivediamo gli schieramenti nelle Marche.
Al punto di parenza erano schierati Francesco Acquaroli, Matteo Ricci, Beatrice Marinelli, Lidia Mangani, Claudio Bolletta, Francesco Gerardi. La vera sfida era tra Acquaroli per il centro destra e Matteo Ricci per il campo extralarge.
Francesco Acquaroli (Centrodestra) è sostenuto da Giorgia Meloni per Acquaroli – Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega Salvini Marche, I Marchigiani per Acquaroli Presidente, Civici Marche per Acquaroli Presidente, Liste Civiche Libertas Unione di Centro, Noi Moderati per Acquaroli
Matteo Ricci (Centrosinistra) è appoggiato da Partito Democratico, Lista Civica Matteo Ricci Presidente, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra, Progetto Marche Vive Matteo Ricci Presidente, Progetto Civico Avanti con Ricci, Pace Salute Lavoro.
Mentre il risultato finale è certo, il dato a sezioni scrutinate è il seguente:
E’ presto per trarre previsioni su quel che succerà nel campo largo e all’interno del PD. In vista delle prossime cinque sfide regionali.
Ovviamente torneremo quanto prima in argomento
Ieri si è anche conclusa l’elezione del consiglio regionale della Valle d’Aosta, con un sistema elettorale che prevede l’elezione del presidente alla prima riunione del Consiglio regionale.
Buona l’affermazione di Fi e Fdi.
Nel campo autonomista, l’Union Valdôtaine è arrivata quasi al 32% (31,97%) e ha ora 12 consiglieri regionali, mentre gli Autonomisti di Centro hanno ottenuto il 14,05% e 6 consiglieri regionali. Insieme hanno il 46% dei voti, e 18 consiglieri su 35.
In riferimento alla maggioranza uscente, il Partito democratico ha ottenuto 3 consiglieri con l’8,04% dei voti. Avrebbero quindi 21 consiglieri se la maggioranza dovesse ricostituirsi.
I partiti nazionali di destra hanno ottenuto insieme poco meno del 30% dei voti (29,42%): Lega Salvini 8,38% e tre consiglieri, Forza Italia 10,05% e quattro consiglieri e Fratelli d’Italia 10,99% e quattro consiglieri.
L’Alleanza Verdi Sinistra ha ottenuto 3 consiglieri, grazie ai resti, con il 6,32%.
Le due liste minori di sinistra-sinistra Valle d’Aosta Aperta e Valle d’Aosta futura restano escluse.
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