La Massoneria e il Cristianesimo riflettono sulle medesime cose, con chiavi di lettura differenti.
Nel principio del rispetto anche delle idee degli avversari è bene riportare una riflessione fatta dalla “Gran Loggia di Ritualistica e Ricerca Distretto Italiano” che ha fatto una riflessione sul ruolo dell’uomo nel mondo e nella storia.

Dalla Loggia, che ha sede in Legnano, scrivono: “Tutti sono utili, nessuno è indispensabile” è un modo di dire ben consolidato nella nostra cultura, ma è davvero così? Non è forse una frase utilizzata più per rimettere qualcuno al “proprio posto”, o per ricordargli che il suo valore non è poi così inestimabile, ma ha piuttosto un limite, che lo rende sostituibile? Insomma, non si tratta, forse, di un tentativo di prendere l’immensità e ridimensionarla alle dimensioni di una scatolina da spostare a piacimento?”.
Riflessione interessante che apre, in questa torrida estate, a riflessione ed analisi sul senso della vita e il ruolo dell’essere umano nella storia.
“L’Universo non è stupido. Perché dovrebbe “sprecare” tempo, energia e spazio nel manifestare qualcuno o qualcosa di superfluo? Non risuona nei vostri cuori, un’altra verità? Quella per cui tutti siamo utili e tutti siamo indispensabili, in quanto ingranaggi perfetti, nella nostra imperfezione, di quell’orologio cosmico che permette alla realtà di fluire”.
Con questo enunciato la “Gran Loggia di Ritualistica e Ricerca Distretto Italiano” descrive in modo esoterico – e potremmo dire teosofico – uno dei grandi interrogativi dell’uomo.
Da sempre, infatti, l’essere umano si chiede: chi sono, da dove vengo, dove vado, qual è il mio ruolo nel mondo? La risposta è complessa.
Per chi ha fede in Gesù Cristo la risposta è chiara: “Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per le vostre anime. Il mio giogo infatti è dolce e il mio carico leggero” (Matteo 11:28-30).
In un mondo tremendo, ricco di peccato, zeppo di concupiscenze, la fatica e l’oppressione sono all’ordine del giorno. In Gesù Cristo si trovano il ristoro e il refrigerio per l’anima.
Quando la Massoneria si chiede se “Tutti sono utili” la risposta è scontata anche nella Bibbia: “In verità vi dico: voi che mi avete seguito, nella nuova creazione, quando il Figlio dell’uomo sarà seduto sul trono della sua gloria, siederete anche voi su dodici troni a giudicare le dodici tribù di Israele” (Matteo 19:28).
“Nessuno è indispensabile” perché “la creazione stessa attende con impazienza la rivelazione dei figli di Dio” (Romani 8:19). Ad esser presenti nel Regno celeste dove la creazione esplode nella sua pienezza non ci saranno tutti ma solo “quelli che Dio ha dato a Gesù”, ossia i Cristiani, perché Gesù, pregando prima di morire, ha così detto: “Padre, voglio che anche quelli che mi hai dato siano con me dove sono io, perché contemplino la mia gloria, quella che mi hai dato; poiché tu mi hai amato prima della creazione del mondo” (Giovanni 17:24).
Ciascuno di noi ha sicuramente un ruolo ben definito e ben determinato, ma non può essere assolutamente visto come indispensabile anche se – come dice la Loggia di Legnano – “se togliessimo anche uno solo, il più piccolo ingranaggio, a un qualsiasi orologio, questo smetterebbe di funzionare”.
L’ingranaggio necessario per far funzionare l’orologio della creazione e della storia non è la creatura ma il Creatore e, infatti, tutto funge in Gesù Cristo, nel suo Sacratissimo Cuore, nel suo Preziosissimo Sangue e nel suo Spirito Consolatore.
