Dalla protezione interna a quella esterna (di Daniela Tosco)

La protezione solare non è più solamente un tema estivo. Sono oramai ben documentati i danni dell’esposizione solare per quanto riguarda sia il fotoinvecchiamento sia i tumori cutanei. Il sole abbronza anche quando passeggiamo in città, e la protezione solare è necessaria in pratica tutto l’anno.
Prepararsi al sole significa costruire una protezione che parte dall’interno, settimane prima dell’esposizione, e che si completa con una routine esterna consapevole. La fitoterapia e la cosmetica naturale offrono strumenti precisi per entrambe le direzioni.
Dalla parte dell’interno: carotenoidi e antiossidanti
Gli integratori da assumere almeno un mese prima dell’esposizione solare hanno dimostrato la loro efficacia soprattutto nella prevenzione degli eritemi e nel prolungare l’intensità dell’abbronzatura. Non sostituiscono le creme solari, ma le potenziano: formulati con vitamine e antiossidanti, proteggono la pelle dallo stress ossidativo e dall’azione dei raggi UV.
I principi attivi più utilizzati sono: betacarotene, precursore della vitamina A, licopene, vitamina E, vitamina C, acido pantotenico, zinco e rame. Supportano la produzione di melanina, il pigmento che l’epidermide produce per schermarsi dal sole, e vanno scelti in funzione del proprio fototipo.
Una precisazione importante, poco conosciuta ma fondamentale: i soggetti fumatori devono prestare attenzione all’assunzione d’integratori di betacarotene. In presenza di una grande quantità di radicali liberi, come quella prodotta dal fumo, il betacarotene può comportarsi al contrario, da antiossidante a pro-ossidante. Un caso in cui la consulenza di un esperto è davvero necessaria, non facoltativa.
Dalla parte dell’esterno: scegliere la protezione giusta
Le creme solari vanno scelte in funzione del proprio fototipo e delle esigenze specifiche della pelle. Vista la grande offerta disponibile (stick, creme, oli, spray) orientarsi non è sempre semplice.
Come regola generale: alle carnagioni chiare (fototipo I-II) si raccomanda una protezione oltre SPF 50, mentre chi ha pelle olivastra o più scura (fototipo III-IV) può utilizzare creme con SPF 30.
C’è però un dato che in pochi conoscono e che vale la pena condividere: le creme SPF 50 non proteggono il doppio rispetto alle SPF 30. La differenza reale è più sottile: le SPF 50 fanno passare il 2% dei raggi UV, le SPF 30 il 3%. Un punto percentuale che sembra poco, ma che in realtà equivale a schermare un terzo di raggi ultravioletti in più. Una differenza che al momento non si percepisce, ma che ha una valenza enorme nella prevenzione di macchie e rughe nel lungo termine.
Qualunque sia il fattore scelto, la crema solare va spalmata con generosità, coprendo ogni parte del corpo esposta con particolare attenzione alle zone più sensibili e spesso dimenticate: dorso delle mani, collo dei piedi, collo, orecchie e cuoio capelluto.
E se ci si scotta?
Le scottature sono veri e propri traumi della pelle, e richiedono un intervento immediato per ripristinare l’equilibrio dell’epidermide. I rimedi naturali più efficaci contengono aloe vera – lenitiva e antinfiammatoria per eccellenza -, calendula, vitamina E e pantenolo, che accelerano la riparazione cutanea e calmano il rossore.
Accanto a questi, l’olio di rosa mosqueta è prezioso nel doposole e nelle settimane successive: rigenerante cellulare, aiuta a prevenire e attenuare le macchie da sole che spesso compaiono dopo un’esposizione non adeguatamente protetta.
Una nota finale
Prepararsi al sole è un atto di cura che inizia settimane prima dell’Estate e non finisce con l’ultima giornata in spiaggia. La pelle ha memoria e ogni esposizione consapevole, supportata dall’interno e protetta dall’esterno, è un investimento sulla sua salute nel lungo termine.
Il sole fa bene. Sapere come accoglierlo fa ancora meglio.
Daniela Tosco
Prossimo appuntamento: l’Estate mette a dura prova la digestione – Rimedi naturali per il benessere intestinale.
Fonte dell’immagine di apertura: Pexels.
© 2026 CIVICO20NEWS – riproduzione riservata
Scarica in PDF
