23 Ottobre 2026

8 thoughts on “L’EDITORIALE DELLA DOMENICA DI CIVICO20NEWS – Giancarlo Guerreri: Enciclica Magnifica Umanitas di Papa Leone XIV e Intelligenza Artificiale”

  1. Caro Giancarlo, magnifiche considerazioni!
    Personalmente mi resterebbe da chiarire se la tanto agognata e attualmente inesistente neutralità morale dell’intelligenza artificiale possa essere raggiunta attraverso la critica di un’istituzione altrettanto poco neutrale come la Chiesa cattolica, che In diverse occasioni, nel corso dei secoli, mi è sembrata proporsi più come autorità politica che non come faro di moralità, discostandosi plurime volte dal pensiero e dalla filosofia cristici. Ma naturalmente è giusto tentare, anche da parte della Chiesa, di dire qualcosa per arginare l’abominio morale che plausibilmente l’intelligenza artificiale potrebbe mettere in campo e che forse sta già iniziando a dilagare.

  2. Carissimo Andrea, le tue sono considerazioni assolutamente legittime… visto quante nefandezze sono state realizzate in passato dalla Chiesa di Roma. Mi auguro che l’agognato cambio di paradigma e la critica alla IA da parte del Papa possano essere dei campanelli d’allarme in grado di riaccendere le coscienze di alcune persone…

  3. L’intelligenza artificiale, nel suo nucleo più profondo, non è un’entità aliena o separata da noi, ma è a tutti gli effetti un frutto dell’intelligenza umana, il riflesso dei nostri dati, dei nostri algoritmi e della nostra capacità di calcolo. Proprio per questo, se viene utilizzata come uno strumento per ampliare l’umanità, espandendo le nostre capacità, curando malattie e superando limiti storici, allora diventa una forza straordinariamente positiva al servizio del bene comune. Se però questa tecnologia viene lasciata correre da sola, priva di quella coscienza e di quell’etica di cui parla anche l’articolo, il rischio diventa drammatico e può essere paragonato a quello delle armi, nate originariamente per scopi di sopravvivenza come cacciare per nutrirsi e difendersi dai pericoli, ma poi tragicamente usate per offendere, dominare e distruggere una parte dell’umanità. L’AI corre lo stesso identico rischio, poiché uno strumento così potente, senza una bussola morale condivisa, può trasformarsi da motore di progresso a mezzo di divisione e danneggiamento sociale, un nodo centrale che ci riporta inevitabilmente alla domanda: l’AI è stata inventata da umani?

  4. Federico Faggin sostiene che l’intelligenza artificiale non è dotata di vera intelligenza (quindi non è intelligente) o coscienza, sostiene inoltre che l’IA sia solo un potente strumento di calcolo basato sulle statistiche, incapace di provare emozioni, comprendere il significato di ciò che elabora o raggiungere la consapevolezza umana.
    Credo che noi tutti, inclusi i “sapienti”, dovremmo partire da questa semplice e incontestabile verità.

  5. Assolutamente vero! Faggin è un sostenitore della assoluta mancanza di coscienza presente e futura di qualsiasi strumento derivato dalla IA…

  6. Ciò di cui mi preoccupo sull’IA, è la Manipolazione Digitale a portata di molti conoscitori dell’informatica e dei vari truffatori. Esempi? Clonazione di voce e volti, generazione di contenuti falsi, anche a scopo giornalistico, che a sua volta sovrappongono piani reali e fantasioni sulla stessa lunghezza d’onda. L’ IA infonde molte illusioni, distorcendo la vera realtà. Poi ancora, non esistono norme legislative vere e proprie che possano bloccare narrazioni fake; non è ancora chiaro il Rispetto della Privacy, la raccolta dei Dati Sensibili, e sulla lesione dei diritti umani, non si è ancora stabilito in base a quale criterio, la macchina agevola o esclude per es. un candidato ammesso ad un concorso o posto di lavoro. Non dimentichiamo che sugli scenari moderni, i droni, macchine robotiche guidate dall’uomo, possono essere impiegati per scopi bellici, lo facciamo già, e se la macchina diventasse senziente e autonoma nell’intraprendere iniziative volontarie? Se si guastasse improvvisamente? Non tralasciamo il consolidato accentramento di potere nelle mani di pochi gestori . Non credo sia fantascienza. Abbiamo fatto passi da giganti: supporti nella chirurgia assistita, problem solving nei guasti delle infrastrutture, contributi nel disinnescare bombe, sveltire burocrazia nei tribunali, identificazione biometrica per contenere spazi contingentati al pubblico. Dimenticavo, con l’APP immuni, qualcosa abbiamo sperimentato.
    Il prossimo step: Riconoscimento facciale sui luoghi di lavoro e Microchip sottopelle. Un capolavoro cinematografico in programmazione?
    Non credo proprio…..

  7. Lo scenario che proponi per il futuro è sicuramente inquietante… ma per questo non necessariamente esagerato. Purtroppo l’uomo ha dimostrato nel tempo di avere una coscienza primitiva e non curante dei danni provocati dal proprio egoismo… quindi abbassare le armi sperando che ora sia cambiato qualcosa sarebbe da autentici incoscienti…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *