Torino, ingresso Santuario Cristo Re. Foto di Ezio Marinoni
Fondatore delle Figlie di Gesù Re e del Santuario di Cristo Re a Torino
Luigi Boccardo nasce a Moncalieri il 9 agosto 1861, settimo dei dieci figli di Gaspare e di Giuseppina Malerba, a Villa Demonte, in zona Castelvecchio, di cui i genitori sono fittavoli.
Il primogenito Giovanni, di tredici anni più grande, gli è padrino di battesimo e sarà la sua guida per tutta la vita, oltre a convincere i genitori a non ostacolare la sua vocazione sacerdotale, la seconda in famiglia, anche se in casa servono braccia per lavorare la terra. Infatti, nel Seminario di Chieri è direttore spirituale il fratello già divenuto sacerdote, don Giovanni Boccardo.
A ottobre 1875 ‘Luigino’, com’è chiamato, entra nel Seminario di Giaveno, dove veste l’abito clericale il 23 settembre 1877. Nel 1879 Luigi è trasferito al Seminario Teologico di Torino; qui incontra come padre spirituale il Canonico Giuseppe Allamano (1851-1926), uno dei “santi sociali” che hanno caratterizzato la vita spirituale di Torino e del Piemonte, a cavallo fra XIX e XX secolo.
Luigi viene ordinato sacerdote il 7 giugno 1884 dal Cardinale Arcivescovo di Torino, Gaetano Alimonda; il giorno dopo celebra la sua prima Messa nella parrocchia d’origine a Moncalieri.
Trascorre un anno come assistente nel Seminario di Torino, poi l’Arcivescovo lo destina a Pancalieri, dove il fratello Giovanni è parroco dal 1882. La sua permanenza di un anno in questa parrocchia coincide con un’epidemia di colera, che miete oltre cinquanta vittime in paese; a causa del drammatico svolgimento del contagio il fratello don Giovanni Boccardo fonda la Congregazione delle Suore Povere Figlie di S. Gaetano, votata alla assistenza dei malati e dei bisognosi.
Il 12 aprile 1886 il Canonico Allamano chiama don Luigi Boccardo all’incarico di vicerettore e padre spirituale del Convitto Ecclesiastico della Consolata, fondato nel 1817 dal teologo Guala. Il Convitto, scuola di teologia basata sulla dottrina di san Francesco di Sales e di sant’Alfonso Maria de’ Liguori, in contrapposizione con la morale rigorista del tempo, ha un ruolo importante nella storia della Chiesa torinese; vi è stato rettore, dal 1849 al 1860, san Giuseppe Cafasso. I due prelati vi lavorano insieme e in sintonia, dal 1886 al 1916; don Luigi spesso sostituisce Allamano, quando i suoi impegni sono troppo numerosi: i restauri del Santuario; le iniziative per farne un centro di spiritualità per i torinesi; la fondazione del Bollettino; la creazione e la gestione delle Congregazioni Religiose dei Missionari e delle Missionarie della Consolata.
Nei lunghi anni del Convitto, don Luigi Boccardo, padre spirituale e organizzatore, insegna presso la scuola di religione del quartiere, tiene conferenze, è docente di liturgia e pastorale nel Santuario, trascorre ore nel confessionale n. 2, dove si forma spesso una coda promiscua di laici e religiosi. Fra i suoi assistiti spirituali c’è la Serva di Dio Maria Consolata Ferrero, suor Benigna Consolata (1885 – 1916), della quale scrive la biografia.
Il 2 giugno 1909 don Boccardo è nominato Canonico Onorario della Collegiata della SS. Trinità.
Nel 1913 dà alla stampa la sua prima opera ascetica, Il figlio spirituale, parte prima della sua più grande opera Confessione e Direzione; la seconda parte, Il padre spirituale, e l’appendice Le celesti vocazioni saranno pubblicate dal 1913 al 1928 e più volte ristampate.
Il 30 dicembre 1913 il fratello don Giovanni, prevosto di Pancalieri e fondatore dell’Ospizio e delle Suore Povere Figlie di S. Gaetano muore, indicandolo come successore alla guida delle opere da lui fondate.

Il 9 gennaio 1914 il Cardinale Arcivescovo di Torino, Agostino Richelmy, nomina don Luigi Superiore Generale della Congregazione, ormai diffusa in Italia. Inizia una nuova fase della vita di don Luigi Boccardo; più adatto alla stabilità e al raccoglimento monastici, deve adattarsi a viaggiare in tutta Italia; plasma a mutate esigenze le Regole; organizza il Probandato e il Noviziato; visita, conosce e organizza le comunità sparse in Italia; apre nuove Case e amministra un’Istituzione che comprende ormai centinaia di suore, decine di Case e Comunità, migliaia di assistiti.
Il 3 dicembre 1919 il Canonico Luigi Boccardo riceve un ulteriore incarico dall’Arcivescovo di Torino: Direttore dell’Istituto per Cieche di Lungo Dora Napoli 54, fondato nel 1894 da Orsolina Turchi, gravato di un debito di 120.000 lire del tempo.
Nel 1924 fa riesumare e traslare nella Casa Madre delle suore a Pancalieri la salma del fratello Giovanni, che sarà proclamato Beato il 24 maggio 1998 a Torino, da Papa San Giovanni Paolo II in visita alla città.
Don Luigi Boccardo continua a produrre scritti ascetici, liturgici, guida spirituali e pastorali, quali: L’Ora di adorazione per le solennità pasquali; L’Ora di adorazione pregata per il Venerando Clero; stampa tre opuscoli in difesa del misticismo della citata suor Benigna Consolata; Lezioni di Teologia Ascetica e Mistica, tenute ai giovani sacerdoti del Convitto Ecclesiastico.
Nel frattempo, per problemi di spazio e di distanza da Torino si rende necessario trovare un’altra sede per la Casa Generalizia delle Povere Figlie di S. Gaetano, che viene trovata accanto all’Istituto delle Cieche, dove il 12 giugno 1928 il Canonico Boccardo si trasferisce definitivamente.
Ormai anziano e ammalato, incurvato e con una gotta dolorosa, cede alle insistenze di quanti gli chiedono di erigere una chiesa aperta ai fedeli presso la Casa delle suore; così, egli intraprende i lavori di edificazione del Santuario di Gesù Re; il Santuario è consacrato il 24 ottobre 1931 dal Cardinale Maurilio Fossati.

Quando alcune non vedenti esprimono il desiderio di votarsi alla consacrazione religiosa, don Luigi ha l’idea, appoggiata dall’Arcivescovo di Torino, di fondare una famiglia religiosa di non vedenti, da affiancare alle Povere Figlie di San Gaetano. Il 18 gennaio 1932 egli comunica il suo progetto alle ragazze non vedenti dell’Istituto, che diventeranno le Figlie di Gesù Re, nel nuovo ramo contemplativo delle Povere Figlie di S. Gaetano che nasce formalmente il 2 febbraio; il 29 ottobre si celebra la vestizione delle prime suore Figlie di Gesù Re.
Nell’opera di don Luigi Boccardo non si devono dimenticare le 1027 lettere scritte da lui scritte dal 1901 al 1936, raccolte in sette volumi, dirette a laici, sacerdoti e religiosi; in esse sono condensate la spiritualità, l’ascesi e la fede in Dio di questo sacerdote, umile e discreto, ma sempre attivissimo, che dice di sé: “Tre cose non avrei mai creduto di fare: scrivere libri, fondare suore e costruire chiese. Le ho fatte tutte e tre!”.
Quando presagisce l’approssimarsi della sua fine, lascia man mano le varie Opere alla cura di altri, fra cui il teologo Camillo Dionisio; celebra l’ultima messa all’altare della Consolata nel Santuario di Gesù Re il 26 aprile 1936, poi si mette a letto; fra alti e bassi, confortato dalle visite di vescovi, amici, sacerdoti e suore, muore il 9 giugno. I funerali, celebrati nel medesimo Santuario, vedono la partecipazione di fedeli, autorità civili e religiose. La bara è portata a spalla dai Missionari della Consolata. Il 15 novembre 1937 la sua salma è traslata dal Cimitero Generale al Santuario di Lungo Dora Napoli.

L’8 giugno 1961 ha inizio la causa di beatificazione. Il 12 aprile 2003 è dichiarato Venerabile e il 14 aprile 2007 si proclama la sua beatificazione nella chiesa torinese del Santo Volto. L’Arcidiocesi di Torino celebra la memoria facoltativa del Beato Luigi Boccardo il 9 giugno, giorno del suo transito terreno.

© 2026 CIVICO20NEWS – riproduzione riservata
Scarica in PDF