L’ingrediente fondamentale per cucinarla.

In una intervista concessa a TV 2000, durante il programma SOUL (https://www.tv2000.it/soul/video/stefano-zamagni-ospite-di-monica-mondo/), l’allora Presidente della Accademia Pontificia delle Scienze Economiche, Stefano Zamagni, ricordò come negli ultimi decenni gli economisti abbiano dimenticato un dato fondamentale per la riuscita di qualsiasi modello economico in grado di autosostenersi.
Sinteticamente riportato mediante una curva in un diagramma che mette in relazione la capacità economica individuale con l’indice di felicità conseguente si rende facilmente visibile quanto egli sostiene sia noto da tempo.
Ovvero che l’indice di felicità dell’individuo cresca in relazione alla sua capacità economica, ma solo fino ad un certo punto, oltre il quale, anziché continuare a crescere, inizia a diminuire gradualmente e poi sempre più velocemente.
Evidentemente tale rapporto è variabile rispetto alle condizioni specifiche in cui vive quel determinato individuo e quindi è chiaro che ognuno deve trovare il proprio.
Però è un’indicazione ineludibile se si vuole conseguire uno stato “sufficientemente accettabile come felicità”. Ciò vale anche per la società e tutti gli elementi che la compongono.
Questa è la sfida pressante che tutti siamo tenuti ad affrontare, aiutandoci reciprocamente a perseverare in tale direzione.
Grafica e testo
Pietro Cartella
