Medico e igienista tedesco, è soprattutto apprezzato per il suo contributo fondamentale alla nascita dell’igiene come disciplina scientifica, grazie alla stesura del primo trattato di igiene e sanità pubblica

Johann Peter Frank nasce in Germania a Rodalben (Renania-Palatinato), il 19 marzo 1745. Conseguita la laurea in filosofia, Frank studia medicina, prima presso le Università di Heidelberg e poi di Strasburgo, dove si laurea nel 1766. Dopo aver svolto attività medica nelle campagne e presso le Corti di Baden e di Spira, nel 1784 ottiene la cattedra di Medicina Pratica presso l’Università di Gottingen. Dal 1785 al 1795 è docente all’Università di Pavia, Direttore dell’Ospedale di Vienna e, nel 1804, docente dell’Università di Vilna. Dal 1805 diviene Archiatro Imperiale e Direttore dell’Accademia Medico-Chirurgica a San Pietroburgo e contemporaneamente medico personale di Alessandro I, lo Zar di Russia. Nel 1809, per ragioni di salute, Frank ritorna a Freiburg per poi trasferirsi a Vienna. Quando Napoleone gli offre la carica di Ispettore Generale della Salute Pubblica, Frank rifiuta e prosegue l’esercizio della professione medica a Vienna, fino alla sua morte, il 24 aprile 1821.
Johann Peter Frank è autore del primo trattato di igiene e sanità pubblica e viene considerato il fondatore di questa disciplina scientifica.
Il suo testo fondamentale è il “System einer vollständigen medizinischen Polizei” (Sistema completo di polizia medica) in sei volumi, pubblicati tra il 1779 e il 1819. Un’opera monumentale, che viene tradotta in italiano, a Milano, nel 1825, in 19 volumi.
Frank sostiene per primo la necessità di una rigorosa legislazione igienica e sanitaria da parte dello Stato, cui spetta la cura della salute pubblica. Si deve provvedere non solo in caso di gravi epidemie, ma costantemente, sorvegliando con previdenza la pubblica igiene.
Frank teorizza una salvaguardia attiva della salute dei sudditi da parte dei sovrani illuminati, che hanno il dovere di legiferare sul bene collettivo, di cui i sudditi devono poter fruire in termini di concreto benessere.
Il Sistema di Frank, finalizzato “a preservare e aumentare i cittadini”, è concepito come politica della salute pubblica e come tecnica medica esercitata a difesa delle categorie sociali a maggior rischio: i più giovani, soggetti al lavoro infantile o minorile; le donne in gravidanza, costrette alle fatiche nei campi fino al momento del parto; i contadini in genere, esposti alle gravi malattie sociali del tempo, malaria e pellagra; gli artigiani che lavoravano in città e con essi tutti i cittadini, esposti alla “mal’aria urbana”.
Frank propone il controllo e la tutela sanitaria delle classi più umili, a partire dalla culla, onde fare del popolo una classe sociale sana e laboriosa, per giungere sino alla bara, in modo tale da coprire tutto l’arco esistenziale, con specifico riferimento ai bisogni ed eventi più importanti: infanzia, maternità, lavoro, infermità, vecchiaia, ospedalizzazione, sepoltura.
Assume grande importanza anche il controllo delle malattie infettive, umane e animali. La polizia medica deve vietare di “girar liberamente e infettare tutta la città” alle persone colpite “da mal contagioso o dalla peste” oppure con familiari colpiti da queste malattie infettive. Occorre impedire che qualcuno conduca sui pascoli comunali le sue bestie infette. È anche necessario un adeguato controllo ufficiale degli alimenti.
L’opera di Frank ha notevoli ricadute scientifiche e applicative nel campo della sanità pubblica. Gli igienisti veterinari, a partire dalla seconda metà dell’Ottocento, hanno trovato nell’opera di Frank i presupposti per formulare le loro indicazioni soprattutto nel campo dell’ispezione e vigilanza degli alimenti di origine animale e del controllo delle malattie infettive ed infestive.
L’eredità di Johann Peter Frank attraversa così oltre due secoli di storia, continuando a parlare al presente. La sua visione di una salute pubblica fondata sulla prevenzione, sulla responsabilità dello Stato e sulla tutela delle fasce più vulnerabili anticipa molti dei principi che oggi consideriamo imprescindibili. Nel suo “sistema” si intravede già l’idea moderna di welfare sanitario: un progetto organico, razionale e profondamente umano, che riconosce nella salute non un privilegio, ma un diritto collettivo. Per questo Frank non è soltanto il padre dell’igiene come disciplina scientifica, ma uno dei primi a immaginare una società in cui il benessere della popolazione diventa fondamento stesso della vita civile.
