L’attività artistica del noto storico internazionale raccontata per la prima volta e documentata attraverso le sue oltre centro opere pittoriche
“Negli ultimi sessant’anni della mia vita sono stato uno storico, e lo è tutt’ora. Ma sin dalla nascita la mia vocazione- se si nasce con una vocazione – è stata l’arte, cioè il disegno e la pittura” . Sono le parole iniziali del celebre storico Emilio Gentile, nel suo nuovo libro “L’Arte di uno storico. Frammenti autobiografici” edito dalla casa editrice romana Carocci editore.
L’autore racconta la sua passione segreta per il disegno e la pittura, vista come un rifugio
liberatorio rispetto al rigore della storiografia. Inoltre attraverso brevi testi definiti “frammenti”, il professor emerito di Storia contemporanea Emilio Gentile, collega i ricordi del dopoguerra ai problemi del mondo d’oggi.
Emilio Gentile, noto a livello internazionale per i suoi studi magistrali sul fascismo, sui totalitarismi e sulle religioni della politica, apre il suo libro più inaspettato, nel quale racconta e illustra per la sua prima volta la
sua attività artistica. Parafrasando Čechov, l’autore dichiara di aver avuto «una moglie: la storiografia, e una compagna segreta: l’arte.
Nella pittura ha cercato un “paradiso ritrovato” per fuggire dall’imparzialità e dal rigore con la ricerca storica che gli imponeva di studiare i fenomeni più tragici del passato, un luogo in cui poter esprimere una illimitata libertà di immaginazione nella creazione entusiasta di un mondo personale di forme e colori. Per decenni lo storico e il pittore hanno proceduto fianco a fianco, autonomi e inseparabili. 
Ma l’ingresso nel nuovo millennio, segnato da una rinnovata stagione di violenza e odio, ha incrinato quell’equilibrio: l’artista è stato costretto a seguire lo storico nell’osservare la malvagità umana della Storia in corso, e il suo paradiso si è dissolto. Un saggio che permette di scoprire come la pittura e la storiografia non siano due mondi opposti, ma due mondi diversi di osservare l’umanità, che entrambi richiedono interpretazione, ricerca della verità e
capacità di comunicare.
Autore
Emilio Gentile, è un professore emerito di Storia contemporanea alla Sapienza Università di Roma. Ha insegnato in Australia, Stati Uniti, Francia e Svizzera. Nel 2003 ha ricevuto il premio Hans Sigrist dall’Università di Berna per gli studi sulla religione politica. Fra le sue opere più recenti, tradotte in varie lingue, si ricordano:”il capo e la folla”(Laterza 2016), “Ascesa e declino dell’Europa nel mondo”(Garzanti 2018), “Caporali tanti, uomini pochissimi. La storia secondo Totò” (Laterza 2020), “Storia del fascismo”(Laterza 2022), “Totalitarismo 100”(Salerno editrice, 2023), “L’avventura di un uomo moderno. Vita di Giuseppe Prezzolini
(Garzanti ,2025). Con Carocci editore ha pubblicato “La via italiana al totalitarismo e il fascino del persecutore”.
Descrizione immagini:
Foto copertina © Emilio Gentile “Ferinità alla Casa Bianca(particolare). Proprietà dell’autore . Foto di Michele Ritota
Foto 1 ©Emilio Gentile “J.F.K per nonno Emilio”
Foto 2 © Emilio Gentile” Rivoluzione culturale”
Foto 3 © Emilio Gentile “La tentazione di Eva”
Foto 4 © Emilio Gentile “ Costituzione italiana , articolo 3”
Foto 5 © Emilio Gentile “Il corso delle civiltà”
Foto 6 © Emilio Gentile “La Terra dopo il soggiorno degli umani”
Le immagini che documentano il testo sono tratte dal volume:
“Emilio Gentile. L’arte di uno storico. Frammenti autobiografici”, pp. 234, 144 ill. Carocci editore,2026, Roma, € 28.00
