Aspetti Psicologici, Parapsicologici, Religiosi e Spirituali
Teatro San Giuseppe, via Andrea Doria 18 Torino
L’Incontro odierno, nasce dalla collaborazione tra le Scuole Adleriane di Psicoterapia, dirette dal Prof. Lino Grandi e l’Associazione Culturale “Il Mondo delle Idee”, nella figura della sua Presidente la Sig.ra Chicca Morone.
All’incontro, introdotto dal Prof. Lino Grandi, parteciperanno il Prof. Piero Calvi Parisetti, ricercatore presso il Dipartimento di Parapsicologia dell’Università di Northampton, Mons. Derio Olivero, Vescovo di Pinerolo e Presidente della Commissione della CEI per l’Ecumenismo e il Dialogo e il Dr Gian Sandro Lerda, Psicoterapeuta, Analista Didatta SIPI e Presidente Comitato Provinciale di Cuneo per l’UNICEF.
Grazie alla varietà delle opinioni dei nostri Relatori, l’odierno Incontro intende affrontare in modo aperto e diversificato, UN ARGOMENTO CONSIDERATO TABÙ dalla maggior parte delle persone: la morte, il lutto e la sua possibile elaborazione.
Le nostre attuali VISIONI DEL MONDO, ovvero le nostre Weltanschauung, per quanto riguarda il problema della morte sembrano concedersi tre differenti possibilità:
- L’interpretazione SCIENTISTA, che considerando la coscienza un epifenomeno del cervello afferma che con la morte del corpo fisico tutte le facoltà che identificavano lo stato di coscienza di un vivente si annullano.
- L’interpretazione indagata dalle scienze del PARANORMALE, affrontata dal Prof. Piero Calvi Parisetti, che affrontando tutti gli aspetti apparentemente inspiegabili, come le OBE (Out of Body Experience – esperienze fuori dal corpo) e le NDE (Near Death Experiences – esperienze di premorte), porrà l’attenzione sulla possibilità che la coscienza, essendo una entità separata dal corpo, potrebbe avere la capacità di sopravvivere alla morte.
- L’interpretazione SPIRITUALE, qui rappresentata dal Vescovo di Pinerolo Mons. Derio Olivero, basata sia su elementi storici che fideistici, propone una prospettiva di speranza e di sopravvivenza alla morte del corpo fisico.
La relazione del Prof. Lino Grandi, a cui va anche il merito di aver suggerito e desiderato la realizzazione dell’odierno Evento culturale, porrà l’attenzione sulla proposta di
UNA NUOVA PROSPETTIVA CHE POSSA INTEGRARE SCIENZA, ESPERIENZA E UMANITÀ, riconoscendo nel lutto un luogo fragile ma fertile di rinascita psicologica.
Il contributo del Prof. Piero Calvi Parisetti, riguarderà gli
APPROCCI NON TRADIZIONALI ALLA TERAPIA DEL LUTTO, sviluppati da medici, psicologi clinici o psicoterapeuti.
TALI PROPOSTE SI BASANO APERTAMENTE SULLA ESISTENZA DI UN ALDILÀ e, inoltre, sono ripetutamente dimostrati efficaci – in studi sperimentali – nella riduzione delle emozioni negative legate al lutto come dolore, depressione, ansia e senso di colpa.
L’intervento di Mons. Derio Olivero partendo dal tema della morte,
ANALIZZERÀ L’APPORTO DELLA FEDE E LA FUNZIONE DEI RITI PER UNA ELABORAZIONE DI SENSO. L’intento sarà anche di presentare qualche spunto pratico in merito all’esperienza in atto.
Il Dr. Gian Sandro Lerda
TRATTERÀ L’ELABORAZIONE DEL LUTTO NON COME STRATEGIA MIRATA ALLA CANCELLAZIONE DELLA SOFFERENZA, MA COME UN PERCORSO DI “ATTRAVERSAMENTO”:
un lavoro interiore che permette di integrare l’esperienza della perdita e continuare a costruire la propria vita, mantenendo vivo il legame affettivo.
Un convegno che non si propone di modificare o stravolgere le nostre intime convinzioni, ma si prefigge di presentare prospettive nuove e nuove ipotesi di lavoro, verificate alla luce delle più recenti affermazioni espresse negli ambiti scientifici e negli ambienti religiosi.
Sembra, inoltre, essere sempre più evidente che l’inconciliabile, storico contrasto tra scienza e spiritualità sia destinato ad affievolirsi. Una nuova e strabiliante fenomenologia sembra appartenere ad ambiti che si trovano a cavallo tra il mondo della fisica classica e quello della metafisica, andando ad interessare aspetti della nuovissima Fisica quantistica che stanno lentamente palesandosi.
Secondo l’opinione di Vittorio Marchi, un fisico e ricercatore italiano, la morte non esiste, ma è solo un equivoco della storia umana. Secondo lui, la nostra coscienza non muore, ma si trasforma e migra verso altre locazioni. Marchi afferma che tutto ciò che esiste è AMORE, inteso come “non morte” (A-MORS), e che la nostra essenza è spirituale e non materiale.
Il notissimo scienziato italiano Federico Faggin ha proposto una teoria che vede il mondo della manifestazione materiale come un epifenomeno di una causa cosciente, regalando agli studiosi di tutte le discipline che si occupano di scienza e di spiritualità, l’opportunità di dialogare apertamente, cercando di trovare sempre più credibili punti di contatto.
Passare dalla competizione alla cooperazione potrà significare anche questo.
Buon Lavoro a tutti.
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