Illustrazione di Isabella Bohl
Nel vangelo è detto che bisogna raggiungere lo stato di fanciullezza tipico dell’infante per entrare nel regno dei cieli.
E’ evidente che ogni causa produce un effetto, ma di solito questa legge naturale viene accettata ed osservata sono in ambito concreto, ovvero fisico.
In realtà, ogni nostro pensiero, desiderio, cupidigia e moto d’animo rappresenta una causa che presto o tardi produrrà un effetto.
E dato che i nostri moventi animici il più delle volte sono caotici ed irrazionali, gli effetti che esperiremo al momento dovuto, saranno altrettanto caotici, illogici ed irrazionali come le cause che le hanno create.
Si dovrebbe vivere in modo ideale senza produrre alcuna causa fautrice di effetti, innocenti come bambini. Nel vangelo è detto che bisogna raggiungere lo stato di fanciullezza tipico dell’infante per entrare nel regno dei cieli.
Sri Nisargadatta Maharaj ha introdotto nella sua filosofia il termine “Balkrishna”, che tradotto significa “il bambino Krishna”. Nisargadatta auspicava ed incitava i suoi uditori a ritornare allo stato di Krishna bambino, che secondo lui rappresenterebbe lo stato originario dell’essere umano.
Un bambino non ha cause precise per muoversi e vivere, egli esiste solamente, non ha scopi se non quello di “Vivere”. La struttura egocentrica dell’uomo adulto ha sempre qualcosa verso cui dirigere i propri pensieri, che siano economici, sentimentali, artistici, insomma l’adulto crea sempre nuove cause per esperire poi dei novelli effetti.
La legge del karma è conosciuta come quella di causa-effetto, ma normalmente la si intende estranea alla nostra vita quotidiana, come se fosse un soprammobile di valore da mettere sul comodino mentre ci occupiamo delle faccende quotidiane.
Nell’I king cinese è da secoli detto che se un oggetto agisce in una parte dell’universo, da un’altra parte, forse lontana anche chilometri, si produce un effetto quale causa di ciò.
Queste teorie sono vecchie di millenni e poggiano su di una sapienza andata quasi completamente perduta. Solo la fisica quantistica ha appena avvicinato questa ancestrale scienza retaggio degli antichi.
Stiamo quindi molto attenti a come respiriamo e a come reagiamo di fronte alle situazioni che la vita ci pone di fronte, e soprattutto non sottovalutiamo la legge del karma come se fosse una bella ed affascinante teoria di cui discutere in salotto davanti ad una tazza di tè: la legge di causa ed effetto agisce ad ogni microsecondo nel mondo dell’uomo ed è la legge che regola ogni cosa nel reame tridimensionale dello spazio-tempo.
FD
