Dal 26 settembre all’11 ottobre Torino e il Piemonte si aprono a oltre venti eventi: la cultura come dono, il volontariato come impegno di tutti.
C’è un filo che lega passato e presente, memoria e futuro. È il filo invisibile della cultura, che vive grazie a chi decide di custodirla e trasmetterla. A questo filo è dedicata l’undicesima Settimana della Cultura di UNI.VO.C.A. – Unione Volontari Culturali Associati, che dal 26 settembre all’11 ottobre 2025 offrirà a Torino e al Piemonte un mosaico di oltre venti eventi, diffusi tra città e provincia.
Nata a Torino nel 1990, UNI.VO.C.A. è oggi una realtà che unisce 30 associazioni diverse, accomunate da un obiettivo semplice e ambizioso: promuovere e formare volontari capaci di prendersi cura del patrimonio culturale. Non soltanto anziani, che pure portano con sé l’esperienza di una vita, ma cittadini di ogni età, chiamati a farsi parte attiva nel custodire e valorizzare arte, storia e tradizioni. È così che il volontariato culturale diventa un impegno civile aperto a tutti.
Il tema scelto per quest’anno – “Donatori di saggezza” – non è uno slogan di circostanza. È il cuore di un progetto che ha ottenuto il sostegno della Regione Piemonte nell’ambito del bando sull’invecchiamento attivo, classificandosi tra i primi venti su oltre cento proposte.
Essere donatori di saggezza significa mettere a disposizione il proprio tempo, le proprie conoscenze, le proprie capacità. È un atto di generosità che arricchisce chi lo compie e chi lo riceve, e che ricorda come la cultura non sia un bene accessorio, ma parte integrante del benessere delle persone e delle comunità.
Il programma è ricco e variegato: visite guidate, aperture straordinarie, concerti, spettacoli teatrali, conferenze e laboratori animeranno borghi, chiese, musei e palazzi storici. Ogni appuntamento sarà l’occasione per scoprire o riscoprire angoli preziosi del territorio e per incontrare persone che mettono passione e competenza al servizio della collettività.
Tra i luoghi coinvolti spicca anche la Cappella dei Mercanti, nel cuore di Torino, che in queste settimane accoglie di nuovo i tre dipinti di Andrea Pozzo sulla parete dell’altare maggiore, appena rientrati dopo un accurato restauro. È un ritorno che dà valore alla visita e testimonia la forza del volontariato culturale, capace di accompagnare e sostenere processi di cura e restituzione del patrimonio artistico.
La Settimana della Cultura di UNI.VO.C.A. si colloca a pieno titolo nello spirito dell’Agenda ONU 2030, che riconosce alla cultura un ruolo fondamentale per la crescita sostenibile e la qualità della vita. È la prova che il volontariato culturale non è un’attività marginale, ma una forma alta di impegno civile, capace di donare coesione, consapevolezza e inclusione.
Chi ha avuto occasione di praticare il volontariato culturale sa bene che non si tratta solo di “dare”, ma anche di ricevere. Per esperienza personale posso confermare quanto esso rappresenti un beneficio soprattutto per chi lo esercita: entrare in contatto con il patrimonio, collaborare con altri volontari, sentirsi parte di una comunità viva restituisce energia, senso, motivazione e cultura. È una ricchezza che cresce condividendola, e che rende più solida la trama stessa della società civile.
Per saperne di più
Il programma completo degli eventi è disponibile sul sito ufficiale di UNI.VO.C.A.:
PROGRAMMA COMPLETO
Per informazioni: [email protected] – 335.5489853 – 333.3670926.
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Hai perfettamente ragione , essere partecipi e infusi nella storia e nell’arte , gratifica molto , soprattutto quando noti sui visi dei visitatori lo stupore…….