Rassegna di arte contemporanea al Museo MIIT di Torino con la partecipazione, tra altri artisti, di Cristina Veratelli Alias AltaImperfezione e di Gianfranco Anastasi
A Torino, dal 15 al 28 settembre 2026, il MIIT – Museo Internazionale Italia Arte (corso Cairoli 4) dedica una grande rassegna al Bicentenario collodiano, trasformando Pinocchio in una lente attraverso cui osservare la condizione umana contemporanea. La mostra, intitolata “Pinocchio e il bicentenario collodiano – La voce interiore, anatomia della speranza”, riunisce un ampio gruppo di artisti italiani e internazionali, tra cui la creativa torinese Cristina Veratelli, conosciuta come AltaImperfezione, e il pittore Gianfranco Anastasi, già protagonista di precedenti reinterpretazioni “pinocchiesche” di icone musicali e capolavori del Novecento.
La favola di Pinocchio, archetipo universale del divenire umano, diventa qui un territorio di ricerca visiva. Il percorso espositivo si articola lungo due direttrici:
– Astrazione – lo spazio invisibile della metamorfosi dell’anima, dei conflitti morali, dei sogni che precedono l’azione. È la dimensione del Grillo Parlante, inteso non come dogma ma come bussola fragile e personale.
– Realtà – la concretezza del legno, le tentazioni del Paese dei Balocchi, le illusioni del Campo dei Miracoli, la crudezza del ventre della balena. È il terreno dello scontro, dove la bugia pesa e le scelte diventano destino.
Nel dialogo tra queste due polarità, la mostra indaga ciò che definisce l’essere umano: l’anatomia della speranza. Pinocchio diventa simbolo di una trasformazione etica, non biologica. Diventa umano quando scopre l’empatia, la cura dell’altro, la responsabilità. È qui che i fili invisibili del condizionamento sociale si spezzano.
“La voce interiore” non è solo un omaggio letterario: è una riflessione sulla mutevole condizione dell’uomo di oggi.
Attraverso linguaggi astratti, figurativi, materici e concettuali, la rassegna affronta temi come speranza e utopia, violenza e emancipazione, sensibilità e amore, fantasia e realtà.
La mostra gode dei prestigiosi Patrocini gratuiti della Fondazione Nazionale Carlo Collodi e di numerose istituzioni museali e culturali con cui il MIIT intrattiene collaborazioni internazionali.
La rassegna riunisce un ampio gruppo di autori: Gianfranco Anastasi, Antonella Belviso, Federica Bertino, Milena Buti, Sergio Cavallerin, Giorgio Cestari, Mario Cossu, Federica Fiorenzani, Maria Pia Giacomini, Antonella Laila Iannilli, Adelma Mapelli, Alessandro Matta, Vittorio Pavoncello, Marco Angelo Pepè, Laura Pilato, Giorgio Podda, Alessandra Ponti, Roberto Ramirez, Sarkos, Angele Simoliuniene, Cristian Tarricone, Cristina Veratelli.
Gianfranco Anastasi presenta opere in cui Mina, Bowie e Hendrix assumono tratti pinocchieschi, insieme a due rivisitazioni del Trovatore di De Chirico e della Gioconda di Botero.
Particolarmente suggestive sono le due statue di Pinocchio in cartapesta realizzate da Cristina Veratelli, artista che lavora sotto l’alias AltaImperfezione.

La sua poetica nasce da un dialogo intimo con la materia: «La carta è memoria dell’albero, materia vivente e generosa. Parla a tutti: è poesia, preghiera, sentimento. Nella sua apparente fragilità nasconde una matrice eterna e universale».
Per Cristina Veratelli, Pinocchio non nasce dal legno ma dalla carta: una sostanza che attraversa gli elementi, che conserva tracce, pensieri, ferite. Le sue sculture mostrano pieghe, vulnerabilità, una pelle sottile che diventa metafora dell’esistenza.
La sua poesia che accompagna le opere, “Pinocchio, un’anima di carta”, racconta un burattino fragile e forte, fatto di strati e di memorie, capace di vivere “storto nel vento”.

La mostra “Pinocchio e il bicentenario collodiano – La voce interiore, anatomia della speranza” è una rassegna che non si limita a celebrare un anniversario.
È un invito a interrogare la propria coscienza, a riconoscere le finzioni che ci abitano, a riscoprire che la speranza non è attesa, ma atto di coraggiosa disobbedienza verso ciò che ci rende immobili.
Un percorso che, come il burattino di Collodi, ci ricorda che diventare umani è un viaggio complesso, fragile, necessario.
Pinocchio e il bicentenario collodiano – la voce interiore, anatomia della speranza
Museo MIIT, corso Cairoli 4 – Torino – 15-28 Settembre 2026
ORARI VISITE: dal martedì al sabato 15.30-19.30 – info: 011.8129776 / 334.3135903
Scarica in PDF