Alla Galleria Marotta di Moncalieri, sabato 28 marzo, l’esperienza immersiva de “Il respiro di Banaras”
Prosegue il viaggio di Attraversamenti Inconsueti, il tour culturale ed esperienziale nato da/attraverso l’opera Il respiro di Banaras degli antropologi Barbara Carraro e Arduino Catini (Gondour Edizioni, Centro Studi “Silvio Pellico”).
Un progetto che, in meno di un anno, ha attraversato l’Italia con quasi cinquanta tappe, trasformando ogni incontro in uno spazio di relazione, ascolto e riflessione, ben oltre i confini della tradizionale presentazione editoriale.
Sabato 28 marzo, il tour approda a Moncalieri negli spazi di Mostre Marotta, all’interno della storica Galleria Marotta: un luogo che è esso stesso racconto di viaggio. Da tre generazioni, infatti, la galleria raccoglie e propone tappeti, arredi e oggetti d’arte provenienti da Asia e Medio Oriente, custodendo nelle trame della materia storie di attraversamenti, incontri e culture lontane.
In questo contesto, sospeso tra memoria e scoperta, prenderà forma l’esperienza immersiva de Il respiro di Banaras. Tra tappeti, sculture e suggestioni d’Oriente, l’atmosfera dello spazio dialogherà con il racconto, amplificandone la forza evocativa: parole, visioni e ambienti si intrecceranno in un’unica esperienza sensoriale, capace di trasportare il pubblico nel cuore dell’India.
Banaras – o Varanasi – è una delle città più antiche e sacre al mondo, luogo in cui vita e morte convivono sulle rive del Gange e dove il quotidiano si intreccia continuamente con il sacro Varanasi. È da qui che prende avvio il viaggio narrativo e antropologico dell’opera, un percorso che attraversa rituali, corpi, simboli e relazioni, restituendo un affresco intenso e stratificato dell’esperienza umana.
Al centro del tour, il trittico. Il respiro di Banaras si configura come un’opera articolata e avvincente, in cui ricerca sul campo, scrittura narrativa e riflessione esistenziale si fondono.
I tre volumi guidano il lettore in un’immersione progressiva tra i ghat, i riti quotidiani e le pratiche spirituali che scandiscono il rapporto tra vita e morte: la donna in catene e la sua tensione verso la libertà, la lavandaia che diventa officiante del rito, le figure enigmatiche degli asceti e degli Aghori, custodi di una sapienza che abita il confine tra purezza e impurità.
Il racconto si fa esperienza: il Gange come luogo di passaggio e rigenerazione, i corpi come strumenti di relazione con il sacro, la quotidianità come spazio in cui convivono commercio, devozione e ricerca interiore. L’alterità non è mai esotismo, ma occasione di rispecchiamento e domanda radicale sul sé.
La tappa di Moncalieri segna il ritorno del tour in Piemonte per la terza volta, confermando un legame vivo con il territorio e con quegli spazi culturali capaci di accogliere e amplificare il senso profondo del progetto.
Più che una presentazione, Attraversamenti Inconsueti è un’esperienza di prossimità: un invito a lasciarsi attraversare da storie e visioni, a sostare in una dimensione in cui il viaggio non è altrove, ma accade qui, nella relazione.
Un percorso nomade che continua a trasformare ogni tappa in un incontro autentico tra autori, luoghi e pubblico.
Un viaggio che non si limita a raccontare l’altrove, ma lo rende presente, condiviso, vivo.
Partecipazione gratuita, necessaria iscrizione al link: https://www.mostremarotta.com/banaras
