La Associazione “Il Cammino” ODV e le Suore di Carità dell’Assunzione (le “Suorine”) sono testimoni attivi e presenti nella vita del quartiere, fra carità e socialità
L’approssimarsi del Natale è un momento privilegiato, dedicato dalla Associazione Il Cammino ODV alla preparazione del tradizionale Presepe Vivente per le strade di Borgo Vittoria, a partire dalla casa delle Suore della Carità dell’Assunzione. Nella locandina si possono trovare le indicazioni per partecipare a questo evento corale, che si rinnova da anni.
Le Suore di Carità dell’Assunzione sono presenti a Torino dove, sotto un doppio carisma, operano nella sanità, nell’istruzione e nella assistenza alle famiglie. Nella loro casa di via Natale Palli 31, in Borgo Vittoria, nel mese di ottobre 2025 si è svolta una mostra sul pittore William Congdon, allo scopo di far conoscere la loro realtà di fede e carità e iniziare a reperire fondi per il progetto di un nuovo ambulatorio, in un quartiere in cui degrado e abbandono avanzano a vista d’occhio.
Le Suore di Carità dell’Assunzione nascono dall’incontro e dalla fecondità di due carismi, quello di Padre Étienne Pernet, assunzionista francese vissuto nell’Ottocento, e quello di don Luigi Giussani, suscitatore del movimento di Comunione e Liberazione.
Padre Pernet, nel suo tempo ottocentesco, è impressionato dalla situazione di povertà nella quale vivono le famiglie operaie nei sobborghi di Parigi e ha un’intuizione: una donna consacrata può entrare con maggior facilità in quelle case e farsi carico dei bisogni delle famiglie, dalle pulizie alla cucina, dalla cura all’istruzione. Nasceranno così le Piccole Suore dell’Assunzione che, di fatto, “inventano” una moderna pratica di welfare: l’assistenza domiciliare.
Étienne Pernet, loro fondatore, conosciuto anche come Padre Stefano Pernet, nasce a Vellexon il 23 luglio 1824. Rimane orfano in giovane età, entra in seminario e a vent’anni lo abbandona, si sente indegno per il ministero sacerdotale. Lavora come precettore presso alcune famiglie della Franca
Contea, prima di arrivare a Parigi. Sempre inquieto, ansioso di sapere cosa Dio voglia da lui, si reca ogni giorno nella chiesa di Nostra Signora delle Vittorie, dove chiede: “Mio Dio, cosa vuoi che faccia?”. Ed è grazie a Madre Marie Eugénie Milleret, fondatrice delle Religiose dell’Assunzione, che conosce Padre d’Alzon, fondatore degli Agostiniani dell’Assunzione, primo religioso di quella Congregazione nel 1849.
Nel 1863, il Pernet abbandona l’insegnamento per motivi di salute e intraprende nella capitale francese un’opera caritativa per la cura a domicilio degli ammalati poveri, con il fine di “estendere il Regno di Dio nella classe operaia mediante la cura gratuita dei malati a domicilio”. Per assicurare un futuro a tale opera, assieme a Marie – Antoinette Fage, fonda le Piccole Suore dell’Assunzione. L’8 dicembre 1872 le aspiranti fanno la loro prima vestizione; la prima professione dei voti si ha il 3 luglio 1875. Pernet governa la congregazione fino alla morte, che avviene a Parigi il 3 settembre 1899, alle soglie di un nuovo secolo. La sua causa di canonizzazione è stata introdotta nel 1931; il 14 maggio 1983 Papa San Giovanni Paolo II lo dichiara Venerabile.
Le sue Piccole Suore seguono la Regola di S. Agostino: l’istituto riceve il pontificio decreto di lode il 2 aprile 1897 e le sue Costituzioni sono approvate definitivamente dalla Santa Sede il 3 agosto 1901. Nel loro apostolato si dedicano a opere di formazione umana e spirituale, sono attive nel campo socio-sanitario, soprattutto a favore delle famiglie povere.
Nel Novecento, nella loro diffusione missionaria, le “Suorine” (così sono conosciute nei quartieri in cui vivono e operano) arrivano a Milano, dove don Luigi Giussani le incontra nel 1958, rimanendo colpito dalla loro esperienza di fede e di carità, dall’unità profonda tra missione e vita religiosa. Questo incontro è fecondo al punto da trasformare lo spirito e il carisma delle Piccole Suore, che diventano Suore di Carità dell’Assunzione, a partire dal 1993. come ramo distaccato da quello delle Piccole Suore dell’Assunzione. In realtà, fin dagli Anni Sessanta del Novecento, vi avevano fatto il loro ingresso numerose giovani provenienti da Gioventù Studentesca, prima, e da Comunione e Liberazione, in seguito, in virtù della “sintonia” tra il metodo del movimento fondato da don Luigi Giussani e quello delle piccole suore. Il loro itinerario di formazione, pur entro le caratteristiche previste per le suore, segue da vicino quello dei memores Domini.
La nuova Congregazione è presente in Spagna e in Italia (a Milano, Napoli, Roma, Torino e Trieste), in sette case e annovera 90 religiose. La superiora generale risiede nella casa madre milanese. In questo difficile tempo contemporaneo, esse costituiscono una realtà sociale che opera nel campo dell’assistenza domiciliare: la cura dei malati, il sostegno della famiglia, entrando nella casa, l’accoglienza diurna dei minori, l’impegno educativo nel rapporto con la scuola e con la famiglia. L’orizzonte della loro presenza è lo scopo indicato da una frase di Padre Pernet: “Generare un popolo a Dio”.
La mostra sul pittore William Congdon che si è svolta in via Natale Palli 31, dal 12 al 19 ottobre 2025, intendeva anche ricordare i 50 anni della Associazione di volontariato Il Cammino ODV (il cui logo si ispira proprio a questo artista), un punto di riferimento per la comunità del quartiere che, in sintonia con le Suore di Carità dell’Assunzione, mette a disposizione strumenti e progetti a sostegno di famiglie, minori, anziani e disabili che vivono situazioni di difficoltà e fragilità. L’obiettivo primario è ridare speranze alle persone, attraverso la condivisione dei loro bisogni. Chi volesse conoscere da vicino questa realtà locale può documentarsi sul sito www.associazioneilcammino.it oppure scrivere a [email protected]; in questo modo chiunque può contribuire alla creazione del nuovo ambulatorio medico che vedrà la luce in via Natale Palli 32, dove è da poco cessata una piccola attività artigiana.
La mostra è stata allestita in due locali, proprio “in casa” delle “Suorine”, lungo via Palli.
Nella prima delle due sale, ritrovo per i bambini del doposcuola, un video introduceva la figura di “Bill” Congdon che, in una intervista, comunica un profondo senso di sé e la sorpresa per una vita che si dispiega in un cammino introspettivo, artistico, spirituale e umano – verso il senso ultimo della Presenza Divina intuita nei suoi viaggi, incontrata ad Assisi e abbracciata, infine, nella bassa milanese presso i monaci del monastero della Cascinazza.
Nel cortile interno della casa religiosa un piccolo edificio è stato trasformato, con luci, pannelli e cavalletti, per ospitare diciassette dipinti di Congdon. Ritratti di città care all’artista – Venezia, Napoli e Parigi – e altri luoghi e momenti per lui significativi come la Cambogia, il Sahara e la Bowery di New York, il raggio alla Torre di Varigotti in Liguria. Quadri prestati, con il cuore, da tanti amici coinvolti in questa avventura. Fra questi, alcuni dipinti non sono stati presi in prestito per la mostra ma appartengono alle Suorine, regalati loro dall’amico pittore. Due, in particolare, hanno attirato l’attenzione dei tanti visitatori. Il primo, intitolato Agnus Dei, solitamente appeso nel refettorio del convento di Milano, “ferma” il tempo nell’istante in cui Giovanni Battista, sulla riva del Giordano, indica Cristo a Giovanni e Andrea, per porre la domanda: «Maestro dove abiti?». Il secondo è un dipinto più strano, meno immediato: Cristo in croce visto dall’alto, con le braccia spalancate e la testa insanguinata, e, più in basso, la ferita aperta del costato da cui sgorga sangue e acqua, verso il popolo di Dio, una moltitudine di uomini e donne in cammino verso la Gerusalemme Celeste. Quest’ultimo è un dono di Congdon alle “Suorine” del 1993 in occasione del riconoscimento pontificio, intitolato Ave Verum, 2. Stupisce ancora oggi che Padre Pernet – fondatore dell’Ordine insieme, prima dell’intervento cofondatore di don Luigi Giussani – usava dire alle “Suorine”: «Ricordate che il vostro compito è rifare un popolo a Dio». Ecco, questo popolo si è concretizzato, a Torino, in un quartiere e nei tanti abitanti della città che hanno visitato la mostra nel convento.
Non conoscevo quest’Ordine, l’incontro casuale con un volantino è diventato per me una scoperta emozionante e trascinante, contagiato dalla energia che le “Suorine” trasfondono con i loro sguardi sorridenti e positivi e in ogni gesto, nell’attività sanitaria (anche in ospedale) e nei loro ambiti di attività.
Una delle tante visitatrici della mostra, ha lasciato la sua riflessione alla Associazione, che riprendo nella parte finale:
« Mi è tornata alla memoria una frase di Etty Hillesum, quando, nel 1942, in dormiveglia nella sua baracca del campo di Westerbork, mentre sentiva i pianti e i lamenti delle compagne, annotava sul suo diario: «Su, lasciatemi essere il cuore pensante di questa baracca. Ora voglio esserlo un’altra volta. Vorrei essere il cuore pensante di un intero campo di concentramento».
Ecco la presenza delle Suorine: il cuore pensante di un intero quartiere, di tutta Torino. »
Si potrebbe dire… quando l’arte riesce a entrare nel cuore delle persone!
Chi era, infine, William Congdon? Un artista statunitense (1912 – 1998) che vive l’esperienza del movimento dell’Action Painting a New York; spirito girovago, esplora il mondo e visita l’Italia, dove rimane folgorato da Venezia e Assisi. La sua conversione al cristianesimo è un cambio di rotta radicale, nel magma della secolarizzazione e scristianizzazione del Novecento, almeno nel mondo occidentale. Nei suoi diari ha scritto: « L’idea per un quadro di oggi mi deriva dal mio senso che l’orizzonte è l’uomo, che la vita dell’uomo si svolge sull’orizzonte e che il cielo e la terra sono essenzialmente una cosa sola. »
Questa linea che unisce cielo e terra, possiamo immaginare, rappresenta la condivisione che lega le persone, su questa terra, con quel che non vediamo e cerchiamo per tutta la vita, il mistero di Dio. Da qui è nato anche il titolo della mostra: Il vero mistero non è l’invisibile, ma il visibile.
La prossima iniziativa della Associazione Il Cammino ODV sarà, come detto, il presepe vivente per le vie di Borgo Vittoria, che si svolge tradizionalmente il sabato che precede il Natale, a partire dalle ore 20,15. Quest’anno, la data è fissata per il 20 dicembre. Con un grazie di cuore alle “Suorine” e alla Associazione, per tutto ciò che fanno nel quartiere Borgo Vittoria e in Torino, e con l’auspicio che la loro preziosa presenza venga conosciuta ancor di più, e aiutata a crescere, con i mezzi che ciascuno di noi potrà mettere a disposizione. A partire, o ripartire, proprio dal loro presepe del 20 dicembre 2025.
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