La West Nile sta mietendo poche vittime, tutte anziane e con diverse patologie, ma il mainstream dell’informazione sfrutta l’occasione per fare un po’ di allarmismo sanitario.
La Redazione Cronaca di “SkyTG24“, nella giornata di ieri, ha scritto che “in Lombardia sono stati accertati 12 casi di virus West Nile con una situazione epidemiologica che, spiega la Direzione Generale Welfare della Regione, “è attualmente in linea con le tendenze degli anni precedenti“. Una delle prime vittime di questa mattina, è un 83enne morto a Caserta, ricoverato da alcuni giorni, deceduto all’ospedale Sant’Anna e San Sebastiano. Un altro 85enne è morto a Latina“.
Dispiace quando muore anche una sola persona ma l’allarmismo e il tempo che i TG dedicano al tema della febbre West Nile è davvero incomprensibile.
Sembra di essere tornati al periodo pseudo-pandemico del 2020-2022 quando, per via del Covid-19, non si faceva altro che diramare bollettini “di guerra” ed immagini di terapie intensive con persone intubate.
Nella mattinata di ieri, a lasciare questo mondo per ricongiungersi al Padre, è stato “un uomo di 83 anni, morto all’ospedale Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta, che ha fatto salire il bilancio a otto persone morte nel Casertano“.
Per dovere di cronaca e di informazione va detto che “l’uomo era stato ricoverato nei giorni scorsi, ma le sue condizioni si sono aggravate fino al decesso. Risiedeva a Capua e il sindaco della città, Adolfo Villani, ha attivato le procedure per il monitoraggio nell’area dove viveva l’anziano ed emesso un’ordinanza disponendo in via precauzionale la pulizia dei terreni incolti, delle piscine in disuso e di tutte le strutture in grado di sviluppare ristagni d’acqua“.
All’allarmismo ingiustificato la risposta più bella risposta l’ha data proprio il Sindaco di Capua, Adolfo Villani, che farà fare una bella azione di pulizia.
Prendessero esempio tanti altri sindaci che, invece, hanno città invase da zanzare, blatte, insetti molesti, e non fanno altro che fare facile e premiante demagogia.
Al di là della febbre West Nile, va detto, le zanzare sono fastidiose e rendono difficile una piacevole sosta in un parco ombroso nel pieno delle nostre città.
Questo lo sa bene chi frequenta i giardini adiacenti la Casa di Riposo “Sant’Antonio”, a Cuneo, dove è zeppo di zanzare che non lasciano in pace le persone, neppure per cinque minuti.
Non parliamo poi del Parco Parri o del Parco Caduti Divisione Alpina Cuneense, nei pressi dell’ospedale, della stazione ferroviaria, e dello Stadio Comunale “Fratelli Paschiero”.
Anziché fare tanta propaganda su una nuova pseudo, o presunta, pandemia da puntura di zanzara, i sindaci e la politica si impegnino a fare ciò che va fatto.
Il resto è demagogia da quattro soldi, tipica di chi si è ben qualificato durante il biennio 2020-2022.

C’è un’arma, che non si fabbrica in nessun posto, ma che esiste, spesso latente e talvolta manifesta, che è la PAURA. La chiamo “arma”, perché c’è chi ne fa uno “strumento del regno” per comandare, sottomettere, calpestare e distruggere popoli e nazioni, e, in prospettiva, tutta la Società….
Oggi hanno lanciato la PAURA della zanzara, presentandola sulla scia e falsariga del COVID-19, altrettanto fasulla, farlocca e fallimentare. Infatti, l’imbroglio delinquenziale del COVID è stato così violento, che anche le zucche più vuote (non fosse altro che per non soffrirne allo stesso modo) lo rigettano spontaneamente. Il COVID ha prodotto quasi una immunità spontanea da questi disgraziati tentativi di sottomettere i popoli agli abusi (da galera) orditi dalle solite (note e nascoste) élites che ci vorrebbero distruggere…
Condivido interamente, anche le virgole, della sua apprezzatissima nota.
Carissimo Claudio, come sempre sei stato ineccepibile nel ragionamento e coraggioso nell’esposizione.
Dio ti benedica!