Carabinieri arrestano immigrati criminali. Torino è sempre più degradata.
L’Aliquota Comunicazione e Stampa del Reparto Operativo presso il Comando Provinciale Carabinieri di Torino comunica che “nell’arco della serata del 23 luglio, i Carabinieri delle Compagnie Torino Oltre Dora e Torino San Carlo hanno effettuato un servizio coordinato straordinario del territorio nell’area di Corso Principe Oddone e delle vie limitrofe, arrestando due persone e denunciandone una terza”.
Sembra voler “sparare sulla Croce Rossa” quando si esplicita che è stato arrestato – in quanto sorpreso a cedere della sostanza stupefacente di tipo crack ad un 44enne marocchino – un 22enne di origine senegalese.
Siamo a parlare, neppure a dirlo, di immigrazione criminale, quell’immigrazione che taluna Sinistra definisce “colei che ci pagherà le pensioni”. I Carabinieri, per tornare al caso di specie, spiegano che “il presunto spacciatore ha anche opposto violenta resistenza all’arresto e per questo dovrà rispondere dei reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e resistenza a pubblico ufficiale”.
Strano a dirlo ma il senegalese – grazie ad una Magistratura non pavida – “è stato tradotto in carcere”.
Altro importante tassello è quello che riguarda il marocchino, colui che stava acquistando “allegramente” il crack. Il nordafricano “è stato trovato in possesso di una catenina d’oro della quale non ha saputo giustificare la provenienza e, per questo, è stato denunciato in stato di libertà per ricettazione”.
Un altro bell’arresto compiuto dai Militari dell’Arma riguarda un 24enne del Mali – un maliano – senza fissa dimora, “sorpreso a cedere della sostanza stupefacente di tipo crack ad una acquirente”. I Carabinieri precisano che l’immigrato del Mali “è stato accompagnato in ospedale, alle “Molinette” di Torino, per accertamenti sanitari a seguito di probabile ingestione della droga in suo possesso”.
Il lavoro inquirente e repressivo delle Compagnie Carabinieri Torino Oltre Dora e Torino San Carlo è proseguito con il deferimento amministrativo di “altre quattro persone” in quanto “assuntrici di sostanze stupefacenti”.
Interessante anche “il bottino” frutto dell’attività di polizia giudiziaria: sono stati sequestrati circa 400 euro in contanti, probabile provento dell’attività illecita.
Il Sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, “Partito Democratico”, si rende conto che la sua città è ostaggio dell’immigrazione criminale che – da decenni – rovina la vita dei torinesi onesti e per bene?
Evidentemente no.
Lo Russo è troppo occupato a difendere i manifestanti “NO TAV” che, nella giornata di ieri, hanno messo in atto quella che va definita “banda armata” contro gli uomini e le donne delle Forze dell’Ordine.
Le Elezioni Amministrative 2027 permetteranno a Lo Russo e ai suoi accoliti di raccogliere quanto hanno seminato.

Mi auguro veramente che Lo Russo non venga mai più rieletto perché la prima banda armata è il suo clan di politici delle mie ciabatte che permette la distruzione della nostra città, che un tempo era garbata, elegante e vivibile e ora invece della sua vera identità non resta più nulla. L’ho già detto altre volte e in svariate occasioni: tutti questi disgraziati che ambiscono a riempirci di stranieri che non vogliono integrarsi, ma solo occupare il nostro territorio con la violenza e la criminalità, andrebbero processati PER ALTO TRADIMENTO DELLA PATRIA
Carissima Margherita, non aggiungo una sola virgola alle tue considerazioni.