I Carabinieri della Tenenza di Nichelino arrestano due fratelli e sequestrano 900 grammi di hashish.
La provincia di Torino è una delle più floride dal punto di vista del consumo e dello spaccio di sostanze stupefacenti.
Grazie all’ottimo operato dell’Arma dei Carabinieri molti spacciatori stanno trovando difficile continuare il loro criminoso mercato che, alla faccia di chi lavora onestamente, risulta essere assai redditizio.

Dall’Aliquota Comunicazione e Stampa del Reparto Operativo Carabinieri di Torino, poco fa ci hanno fatto sapere che i militari in forza presso la Tenenza Carabinieri di Nichelino, “a seguito di una complessa attività investigativa, hanno individuato due fratelli di 33 e 42 anni che “arrotondavano” le loro entrate fornendo droga ai giovani del posto”.
Questo tipo di storie è all’ordine del giorno per chi si occupa di cronaca. Gli spacciatori, da nord a sud, hanno i medesimi profili e le conosciute modalità di operazione. Si comportano tutti allo stesso modo e, in modo miope, credono di “far fesse” le Forze dell’Ordine.
Ai due fratelli è andata molto male perché i militari della Tenenza di Nichelino hanno ritenuto opportuno eseguire una perquisizione domiciliare che ha portato al rinvenimento di “nove panetti di hashish per un totale di 900 grammi”.
Un quantitativo assolutamente rilevante che i Carabinieri hanno tolto da un mercato fiorente della vendita di morte. Una vendita che rende assai visto che il Parlamento Italiano, in un’audizione dedicata alle sostanze stupefacenti, facendo sue le rilevazioni del Ministero dell’Interno, ha stabilito che nel 2021 un grammo di hashish poteva rendere dai 9.99 ai 12,64 euro.
Secondo altre fonti, più recenti, invece, si parla di un’oscillazione che va dai 10 ai 20 euro al grammo (a seconda delle aree geografiche della Penisola).
Seguendo la prezzatura fornita dal Parlamento, nel 2021, calcolando quindi al ribasso rispetto ai valori odierni, possiamo dire che i Carabinieri di Nichelino hanno evitato ai due fratelli di realizzare un provento oscillante fra gli 8.991 e gli 11.376 euro.
Dal Comando Provinciale Carabinieri di Torino ci fanno sapere che “i due presunti spacciatori sono stati arrestati perché gravemente indiziati del reato di detenzione illecita di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio in concorso”
L’Autorità Giudiziaria, viste le risultanze fornitele dai militari, ha disposto per i due fratelli il regime degli arresti domiciliari.
Come sempre, come corretto, diciamo che stiamo parlando della fase delle indagini preliminari e che, dunque, i soggetti di cui sopra vanno ritenuti innocenti sino al pronunciamento di una sentenza di condanna.
Nichelino, importante realtà di circa 45.000 abitanti, rappresenta per la Capitale del Piemonte un comune satellite, dal momento che è la quinta realtà più popolosa della Città Metropolitana di Torino.
Nell’operosa Nichelino, tra l’altro, assieme ai nichelinesi, vive un 7% di cittadini stranieri che, spesse volte, si è reso protagonista di atti non consoni al vivere comune.
Il tema della sicurezza – a Torino come nel Piemonte tutto – tiene banco nelle Aule della democrazia e della politica. Parlarne è importante, valutare le implicazioni è necessario ma fondamentale è intervenire affinché chi pensa di vivere di espedienti trovi vita difficile e complicata.
