Torino è capitale della buona Sanità Pubblica. Asportato un tumore al colon con una combinazione di ipnosi e anestesia loco-regionale.
Talvolta si veicola il messaggio secondo cui il giornalismo racconta solo drammi, fatti di cronaca efferata, episodi di malasanità.
Da molto tempo – seguendo la corrente del Giornalismo Costruttivo – abbiamo deciso di puntare il focus dell’attenzione sulle buone pratiche nella Sanità Pubblica, quella tante volte vituperata e maltrattata da un contribuente che non sa sino in fondo cosa significa essere operatore sanitario.
L’Azienda Ospedaliera Universitaria Città della Salute e della Scienza di Torino tiene a far sapere che presso l’Ospedale Molinette di Torino è stato eseguito un intervento chirurgico innovativo di asportazione di un “tumore del colon su un paziente sveglio grazie ad un protocollo “awake” personalizzato, con anestesia loco-regionale e ipnosi clinica”.
Notizie come questa aprono a scenari medico-clinici inaspettati che devono imporre una riflessione sull’investimento che le Regioni fanno in campo sanitario.
Da Ospedale Molinette specificano che “l’intervento è stato eseguito dall’équipe di Chirurgia Generale 1 Universitaria su un paziente di 76 anni pugliese, inizialmente giudicato inoperabile in anestesia generale”.
I casi di persone che non riescono a tollerare un intervento chirurgico in anestesia generale sono parecchi. Fino a qualche tempo fa sembrava impossibile operare in modi differenti. L’evoluzione clinico-universitaria della ricerca sta facendo passi da gigante e l’Ospedale Molinette è, da sempre, impegnato in formazione, apprendimento, approfondimento.
La cosa che sorprende è che “durante l’intervento il paziente ha conversato con la Dottoressa che, con tecniche ipnotiche, lo ha accompagnato mentalmente nelle sue campagne pugliesi. La ripresa è stata immediata e non è stato necessario il ricovero in Terapia Intensiva”.
Torino, ancora una volta, si conferma capitale della buona sanità pubblica.
In altre zone d’Italia – Milano in primis – interventi complessi, innovativi, all’avanguardia si riescono ad ottenere solo in cliniche private, figlie della sanità privata in mano ai grandi gruppi che approfittano delle altrui malattie.
Tornando al caso in oggetto possiamo dire che “si tratta del primo caso documentato a livello internazionale di resezione colica maggiore eseguita con questa specifica combinazione di tecniche”.
Un plauso va fatto all’Assessorato Regionale alla Sanità della Regione Piemonte, alla Direzione Generale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Città della Salute e della Scienza di Torino, e a quanti, con competenza e professionalità, operano nel campo della Sanità Pubblica per il benessere della popolazione ammalata e sofferente.

L’ipnosi clinica è una tecnica sperimentata molte volte dai prof.ri Marchesan padre e figlio a Milano già 40 anni fa. Una tecnica molto interessante ed efficace se ben preparata in anticipo sul paziente. C’è però da dire che su pazienti nervosi e ansiosi è rischiosa. Ho frequentato un corso da loro e mi sono sottoposta all’ipnosi, per conoscere da vicino la tecnica