All’interno del giardino “Dispersi sul fronte russo”
“L’imbrattamento della lapide a memoria dei caduti in Russia è un gesto di grande ignoranza e di mancanza di rispetto per le migliaia di soldati italiani morti lontano dalle loro case”.
Ce lo riferisce Carlo Emanuele Morando, Consigliere in Circoscrizione IV della Lega Salvini, che ha inoltre sottolineare come il fatto sia indice di quella allergia alle istituzioni, alle divise, alla democrazia e ai valori della Patria che troppo spesso i manifestanti proPal dimostrano di avere:
“Con la mia mozione impegno la Circoscrizione IV ad avviare immediatamente le procedure per la pulizia della lapide di corso Svizzera in collaborazione con l’Unione Italiana Reduci di Russia” .
Ricordando alteresì:
“il Monumento di corso Svizzera, imbrattato da ignoti, è per i soci Unirr torinesi una grave ferita. Quel Monumento voluto ed edificato dai reduci era, ed è un simbolo della sofferenza di decine di migliaia di giovani mandati a combattere una guerra che non sentivano come propria ma che combatterono con coraggio rispettando un giuramento”.
“Quelli che tornano hanno sempre avuto nella mente e nel cuore il ricordo dei loro compagni morti o dispersi ed il Monumento era un po’ come averli ancora al loro fianco”
afferma Silvio Cherio, Presidente U.N.I.R.R. sezione Torino.
Nella mozione presentata dal Consigliere si legge la denuncia verso le manifestazioni Pro Palestina dei giorni scporsi che hanno lasciato segni su muri e monumenti della città come, per l’appunto, su quello in oggetto che sorge all’intersezione di Via Giacomo Medici con Corso Svizzera:
“La lapide che ricorda i caduti in Russia – scrive Morando – è stata vandalizzata con la scritta “Free Gaza” in vernice rossa svilendo il significato di un simbolo che ricorda 84.000 tra morti e dispersi di cui almeno 950.000 torinesi”.
Il documento di Morando si chiude con l’invito all’Amministrazione cittadina di provvedere al ripristino delle “originali condizioni” ripulendo il monumento ricordando unitamente come l’ U.N.I.R.R. abbia manifestato la propria disponibilità in maniera volontaria.
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