Noemi Mallone, ad aprile 2025, interpellò la Giunta sul problema dei parcheggi a pagamento. Cos’ha fatto l’Assessore competente per migliorare la situazione?
Con la ripresa delle attività lavorative, scolastiche, sportive, sociali, dopo lo stop estivo, il tema dei parcheggi a “strisce blu” e delle “tariffe della sosta a pagamento” è tornato a tenere banco.
Dovendo stare molte ore in Piazza Europa e vie limitrofe per via dell’indecoroso bivacco dei “pro-Pal”, soprattutto in Via XX Settembre e Corso Santorre di Santarosa, abbiamo avuto modo di parlare con diversi cittadini arrabbiati per la situazione dei parcheggi a pagamento.
In verità, abbiamo dovuto far presente che, mentre il Consiglio Comunale ha dormito sugli allori e non ha fatto nulla di concreto, il Consigliere Comunale di minoranza, Noemi Mallone, “Fratelli d’Italia”, il 14 aprile 2025, è intervenuto con forza e sostanza.
Va detto perché è stato proprio il Consigliere Mallone a metter la Giunta Manassero dinanzi al fatto che il “piano di ampliamento dei parcheggi a pagamento in varie zone della città” è stato vergognosamente corredato da “un contestuale aumento delle tariffe, a partire dal primo gennaio 2025”.
Cose vere e reali dal momento che tutti vedono quanto questo sistema di gestione dei parcheggi, specie in Via XX Settembre, Corso Santorre di Santarosa, sia fallimentare e deleterio. I clienti delle attività commerciali delle citate vie lamentano uno stillicidio assurdo ai danni di chi frequenta i “negozi di prossimità” del Centro e il vicino Ospedale “Santa Croce”.
In sede di interrogazione, l’avvocato Mallone, disse con chiarezza che la scelta dell’Amministrazione aveva “suscitato una forte reazione da parte dei cittadini, come dimostrato dalle dichiarazioni rilasciate da alcuni residenti ai quotidiani locali”.
La gente è stanca di essere “spremuta come un limone” per un vezzo di mala-amministrazione di Patrizia Manassero, “Partito Democratico”, che sta gestendo il traffico veicolare in modo approssimato e dilettantistico.
Lo disse Noemi Mallone e lo diciamo anche noi: “emerge chiaramente il dissenso della popolazione rispetto all’estensione delle strisce blu e all’innalzamento dei costi”.
Dal giorno in cui il Consigliere Mallone ha depositato l’interpellanza sono passati sei mesi. E’ stato apportato qualche significativo correttivo? E’ stata rivisitata la cosa?

L’Assessore alla Mobilità, Luca Pellegrino, ha messo in campo qualche azione di studio ed approfondimento per fare chiarezza e dare qualche delucidazione alla popolazione?
Le domande sono, ovviamente, retoriche perché chi conosce il Comune di Cuneo sa che quando la Giunta decide una cosa tira dritto come fanno i tori a Pamplona.
Si è detto che Cuneo risulta essere “città ostile” verso chi arriva da fuori. Si sono fatti parcheggi di testata serviti da navette e ascensori inclinati per il Centro Storico ma per Cuneo Centro, Cuneo Nuova e Quartiere Gramsci, nulla si è fatto.
Al Quartiere Gramsci, addirittura è stato tolto il servizio di conurbazione urbana che passava in Via Bongioanni e Via Gobetti.
In Cuneo Centro e Cuneo Sud c’è una reale “difficoltà concreta per residenti, lavoratori e pendolari nel trovare parcheggi a costi sostenibili”. Chi frequenta queste zone viene visto come “gallina dalle uova d’oro”.

Il Consigliere Noemi Mallone, in linea con le politiche di “Fratelli d’Italia”, ha più volte denunciato in Consiglio Comunale e nelle Aule della democrazia cittadina che “l’impostazione ideologica e punitiva di questo approccio” finisce per “penalizzare chi vive o lavora in una città anziché migliorare la mobilità e la vivibilità urbana”.
Come giornalisti abbiamo voluto anche parlare con alcuni commercianti, esercenti, titolari di attività che sono arrabbiatissimi perché non è stato previsto un “pass” per loro che – senza colpa alcuna – devono stare molte ore nelle vie a “strisce blu” non per divertimento, ma per guadagnarsi onestamente il pane.
L’Assessore Luca Pellegrino non ha – com’è nel suo stile – adottato “un adeguato confronto con la cittadinanza” e non ha proprio considerato commercianti, lavoratori pendolari, residenti di Cuneo Centro e delle aree interessate dal problema.
Per questo motivo, il Consigliere Mallone ha sottolineato come “in un momento storico in cui le famiglie e le imprese affrontano difficoltà economiche crescenti, ogni aggravio, andrebbe ponderato attentamente”.
Ripetiamo: sono passati sei mesi da quando l’esponente di “Fratelli d’Italia” ha sollevato la questione. La Giunta Manassero che risposte concrete e risolutive pensa di dare?

L’Assessorato alla Mobilità ha preso in considerazione ciò che Noemi Mallone propose, ossia “la possibilità di introdurre nuovi pass per residenti e abbonamenti per lavoratori”? Sarebbe bello ed interessante saperlo.
Nel 2027 si andrà alle urne per scegliere se rinnovare la fiducia a Patrizia Manassero o se dare un cambio di rotta radicale e sostanziale, magari virando a Destra.
Sicuramente, fra quanti oggi reggono la seggiola del Sindaco, qualcuno metterà nel programma elettorale la “questione dei parcheggi a strisce blu”. La domanda che gli andrà fatta è: dov’eri quando c’è stato un unico Consigliere a sollevare il problema delle “strisce blu”?
Il tempo darà risposte e contezza delle evidenze. Per il momento i Cuneesi, come Totò, si trovano a dire: “E io pago, e io pago!”.

E’ vergognoso per chi lavora a Cuneo non è giusto che si debba pagare il parcheggio ci dovrebbero essere delle agevolazioni
Condivido pienamente. Purtroppo il Comune di Cuneo – tanto con “APCOA”, quanto con “Engie” – ha stipulato dei contratti indecenti e – se glielo si fa notare – si inalbera pure.