Si intensificano i controlli nel Mediterraneo. Abbordaggio e controllo. La nave ora è a Tunisi
Mentre la cronaca di questi ultimi tempi è monopolizzata da fatti di sangue e risvolti politici, altre ombre si muovono dietro le quinte di uno scenario che ci vede coinvolti in un contesto Mediterraneo e internazionale.
Secondo le ricostruzioni disponibili, lunedì 20 luglio 2026, al largo della Sicilia sud-orientale, il pattugliatore polivalente d’altura della Marina Militare ITS Paolo Thaon di Revel, con il supporto di un elicottero NH90, ha effettuato l’abbordaggio della petroliera MV South Star, battente bandiera del Camerun e sospettata di essere collegata alla cosiddetta flotta ombra russa. (Geopolitica e Difesa)
Si è trattato di una delle misure di controllo previste dall’operazione IRINI e sarebbe avvenuta mentre la nave si trovava in acque internazionali. L’abbordaggio avrebbe avuto lo scopo di verificare la legittimità della bandiera e la documentazione della nave, in un contesto di crescente attenzione internazionale verso le petroliere sospettate di essere utilizzate per eludere le sanzioni contro la Russia. La South Star, secondo le informazioni disponibili, sarebbe stata successivamente condotta verso Tunisi, dove risulterebbe ormeggiata, senza che al momento sia stato confermato un sequestro formale. (Geopolitica e Difesa)
Il punto politicamente e militarmente più significativo è proprio questo: non si tratterebbe di un attacco o di un’azione bellica contro una nave russa, ma di un’operazione di controllo marittimo contro una nave di bandiera straniera sospettata di essere inserita in una rete di elusione delle sanzioni. Tuttavia, in un Mediterraneo sempre più attraversato da navi legate direttamente o indirettamente agli interessi russi, anche un’operazione formalmente di polizia marittima assume inevitabilmente un forte significato geopolitico.
Il caso che ha coinvolto il pattugliatore italiano rappresenta il primo intervento della Marina Militare Italiana, effettuato proprio davanti alla nostra area strategica più sensibile, il Mediterraneo centrale. L’avvenimento più recente e simile è quello della petroliera Deliver, intercettata dalla Marina Militare Francese il 23 giugno 2026 sempre al largo della Sicilia, nave anch’essa collegata alla “flotta ombra russa”.
L’abbordaggio è avvenuto in seguito a una intensificazione di controlli dell’Unione Europea verso la flotta ombra russa. Un’operazione che si estende all’Oceano indiano con l’operazione Atlanta, che punta alla verifica e alle ispezioni di navi che operano sotto falso registro. Per inciso, trattasi di un malcelato gioco a rimpiattino che, in un mondo sempre meno pacifico, ricorda alcuni momenti di una guerra fredda mai archiviata, né da una parte né dall’altra.
