8 Ottobre 2026

6 thoughts on “Sharon Stone: quando il dolore supera il successo”

      1. Grazie, tempestivo!
        Pur non essendo un cinefilo ho sempre apprezzato l’immagine più nota di Sharon Stone, di donna emancipata e protagonista della sua vita, nei ruoli e fuori dal set, nel periodo di massimo successo (Basic Instinct-1992) ed é un piacere oggi ritrovarla, qui grazie a questo articolo.
        Una donna matura -il tempo ci plasma tutti- che può a testa alta parlare di princìpi e valori come i nostri. I legami di sangue, la famiglia, la libertà.
        Molto bello per lei e per tutti noi.
        “Ciò che davvero costruisce il domani è il comportamento che scegliamo oggi”.
        Non tutti possono vantare questa stessa credibilità.
        Fulvio

        1. Caro Luciano, vedo che Fusco/cinemaserietv.it aveva riportato l’intervista di Simon Hattenstone per The Guardian 11 agosto 2025, ripresa poi dal Corriere della Sera.

          Importante e bello é che il nostro sito di informazione possa raccontare anche il mondo dello spettacolo con personaggi egregi e rispettabili, di indubbia fama al box office e di grande glamour nel jet-set internazionale, alla ricerca o a prescindere dalle qualità e dalle virtù.
          Arricchisce l’offerta culturale e invoglia nuovi lettori.

          Basic Instinct ci diede l’infausta, potentissima immagine con cui la Stone oggi prova a fare i conti.
          Qual’é dunque la lezione, il responso? Il responso é stato molto rigido (per parafrasare il passaggio del nonno-mostro).
          Scrivi giustamente: “la speranza che la sua storia, così complessa e così esposta, non venga inghiottita dal riflesso del successo, ma diventi una risorsa per il suo cammino futuro”.
          Proprio così!
          Auspichiamo per Sharon Stone, che quella storia già complessa e così esposta non ci inghiotta per sempre.

          Fulvio

          1. Caro Fulvio,
            ti ringrazio davvero per il tuo commento: è bello vedere come l’articolo abbia risvegliato in te non solo il ricordo della Sharon Stone simbolo di emancipazione, ma anche una riflessione più profonda sulla sua storia personale e sui valori che oggi porta con sé.

            Il fatto che tu abbia colto questa doppia dimensione — l’icona e la donna, l’immagine e la verità — conferma che la sua testimonianza continua a parlare, a generare pensiero, a creare legami con chi legge.

          2. Quella sua potentissima immagine “continua a parlare, a generare pensiero”, ci ricordi con saggezza, caro Luciano.
            Proprio così, e noi da sempre generiamo quel pensiero, così senza veli ideologici, la pensiamo.
            In tripla dimensione.

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