La Polizia Locale di Bologna sequestra petardi e sanziona persone la notte di Capodanno. A Cuneo cosa si è fatto?
Il 2026 è iniziato con quantità innumerevoli di soggetti che – in barba alle Ordinanze emanate dai vari Comuni Italiani – hanno trasformato quartieri e cortili in vere e proprie zone di guerra, per via dei botti infernali che – oltre a spaventare gli animali – creano anche problemi a chi soffre di fibrillazione cardiaca, e ai neonati.
La maggior parte dei Sindaci ha emanato l’Ordinanza “anti botti” pur sapendo benissimo che la Polizia Locale non avrebbe assolutamente fatto nulla per farla ossequiare.
In Emilia Romagna, invece, il Comando della Polizia Locale di Bologna si è distinto per operatività e pattugliamento del territorio.
L’Ufficio Stampa e Comunicazione Istituzionale del Comune di Bologna, fa sapere che “è di 415 petardi sequestrati e 17 verbali il bilancio dell’attività di Polizia Locale nella notte di Capodanno”.
Notizia che sinceramente sorprende visto che, per esempio, a Cuneo, anche quest’anno, in Piazzetta Nini Rosso, al Quartiere Donatello, sembrava di essere a Kabul, a Baghdad o a Gaza. Orde di soggetti – per lo più di nazionalità straniera – si sono ritrovati nella piazza verde ed hanno sparato quantità abnormi di botti, sarebbe poi interessante capire se legali.
A Bologna, invece, nel corso della notte di san Silvestro, “le pattuglie impegnate in piazza Maggiore, insieme al personale della Polizia di Stato, sono intervenute all’incrocio tra via Ugo Bassi, Indipendenza e Rizzoli in quanto numerosi ragazzi facevano uso di petardi lanciandoli tra la folta folla presente”.
A quanto fanno sapere dal Municipio di Bologna “sono state fermate 11 persone e sanzionate per lo scoppio di petardi in violazione dell’ordinanza che lo vieta; i pezzi sequestrati invece arrivano a 228”.

A Cuneo, invece, tutta l’attenzione era – come sempre – concentrata su Piazza Galimberti dove è stato allestito un autorizzato spettacolo pirotecnico da parte dell’Amministrazione Comunale. Nel capoluogo della Granda passano gli anni ma non le cattive abitudini.
Per la Giunta, Cuneo termina, finisce e si completa in Piazza Galimberti.
Le frazioni dell’Oltre Gesso, dell’Oltre Stura, San Rocco Castagnaretta, Donatello, Gramsci, Cuneo Nuova, Cuneo 2, non esistono.
Importante è garantire sicurezza e presidio nel “salotto buono” del Centro Storico. Il resto di Cuneo può benissimo esser terra di nessuno.
A Bologna, al contrario, la Polizia Locale ha sequestrato – oltre ai precedentemente notificati – “altri 66 petardi di grandi dimensioni”. I sequestri sono avvenuti “su via Righi ad un commerciante che, avendo solo una licenza per vendita di vischio, è stato multato con 500 euro”.
Mentre a Cuneo – nelle aree periferiche non si sono visti i “civich” – a Bologna, nelle aree non centrali, “sono state sanzionate altre quattro persone sempre per scoppio petardi con un totale di 121 pezzi sequestrati”.
La Polizia Locale è un corpo utile e altamente professionale. Perché in alcune città funziona bene ed in altre, con tutta evidenza, fa più figura che altro?

Al Sindaco della Città di Cuneo, Patrizia Manassero, “Partito Democratico”, al suo Assessore con delega alla Polizia Locale, Cristina Clerico, anche quest’anno, molti Cuneesi chiedono come mai vi sia disparità di trattamento tra il Centro Storico e le aree “meno abbienti” della Città.
Pensare che il Sindaco di Bologna, Matteo Lepore, “Partito Democratico”, non è un “proibizionista di Destra”, un “seguace del Ministro Piantedosi”, un “allineato al Presidente del Consiglio”, un sostenitore dello “Stato di Polizia”, ma è un amministratore progressista, dello stesso partito del Sindaco di Cuneo.
Direbbero i Latini: “Contra factum non valet argumentum”.
Evidentemente – anche a Cuneo – si aspetta che qualche violatore delle norme perda qualche dito, una mano o un arto, come accade altrove.
Sarebbe opportuno – prima che questo avvenga – che l’Amministrazione Comunale pianifichi meglio il servizio della Polizia Locale la notte di san Silvestro coordinandosi magari con la Questura di Cuneo.
