La Polizia, nonostante il periodo di sottorganico, arresta un importante produttore e spacciatore di droghe.
Nonostante il ridotto numero di Agenti in servizio, per via del periodo festivo e di vacanza, il personale della Squadra Mobile della Questura di Biella ha portato avanti un’attività di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti.
Dagli Uffici della Questura di Biella fanno sapere che “nella giornata di venerdì 7 agosto gli Agenti della Squadra Mobile hanno arrestato un uomo in possesso di un ingente quantitativo di droga, tra pastiglie di ecstasy, hashish e piante di marijuana”.
Il fenomeno dello spaccio, nel territorio della Regione Piemonte, è assai diffuso. Le Forze dell’Ordine si trovano spesso a fare i conti con gente che vive di espedienti e furberie di sorta.

Non a caso il personale ha intercettato, nel Comune di Lessona, “un giovane con atteggiamento particolarmente circospetto. Alla richiesta di documenti l’uomo si è mostrato sin da subito particolarmente agitato e nervoso. Gli agenti hanno quindi chiesto al giovane se fosse in possesso di sostanza stupefacente; alla risposta positiva del giovane è scattata la perquisizione domiciliare”.
Una procedura consolidata, assodata, che tanti spacciatori ha condotto nelle Patrie galere.
Da Via Sant’Eusebio, la Polizia di Stato fa sapere che nell’abitazione “gli operatori hanno sin da subito percepito un fortissimo odore di marijuana: nella mansarda, infatti, è stata rinvenuta una serra “indoor”, perfettamente funzionante e dotata di illuminazione e ventilazione, nella quale erano collocate quattro piante di marijuana con infiorescenze”.
La coltivazione all’interno delle abitazioni è sempre più frequente. Gli spacciatori ormai hanno capito che possono autoprodurre la sostanza per avere guadagni più facili e maggiormente redditizi.
Dalla Squadra Mobile specificano che “nel frigorifero dell’abitazione il giovane ha mostrato due involucri contenenti 196 pastiglie di ecstasy di colore rosa, note con il nome di “Pink Punisher”, dall’elevatissimo dosaggio e spesso associata a gravi rischi di overdose e crisi convulsive”.
I poliziotti hanno anche ritrovato “6 grammi di hashish, oltre ad un bilancino e a materiale per il taglio ed il confezionamento della sostanza”.

Come previsto dalle norme giuridiche “le sostanze sono state immediatamente sequestrate; il giovane è stato quindi tratto in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti; all’esito dell’udienza di convalida, il Giudice ha disposto per lui l’obbligo di dimora nel Comune di Lessona”.
Tanti cittadini si chiedono che senso possa avere la misura cautelare dell’“obbligo di dimora” per chi – proprio nella sua dimora – svolgeva l’attività criminosa che lo ha portato all’arresto.
Sono veramente molti gli italiani onesti e per bene che auspicano la costruzione di nuove strutture detentive che permettano la detenzione di tutti quei soggetti che vivono vendendo morte e spacciando le peggiori droghe.
Troppi sono gli spacciatori agli “arresti domiciliari”, all’“obbligo di firma”, all’“obbligo di dimora”. I veri “arrestati” sono i loro vicini di casa che devono tollerare la loro presenza ammorbante e lesiva della sicurezza.
Un plauso al personale della Squadra Mobile della Questura di Biella e all’ottimo Questore Delia Bucarelli per quanto fanno a tutela e difesa dei biellesi onesti e per bene.
