Polizia di Stato sempre attenta e scrupolosa nel garantire la sicurezza nelle nostre città.
Il tema dello spaccio di sostanze stupefacenti continua a tener banco nella narrazione della cronaca delle nostre città.
Il 06 maggio scorso il personale della Polizia di Stato ha compiuto un importante sequestro di cocaina, con conseguente arresto del soggetto detentore, uno spagnolo in “trasferta” in Italia.
Dalla Questura di Biella fanno sapere che lo straniero “era arrivato in Italia da pochi giorni, senza un lavoro e con una discreta quantità di cocaina già pronta per essere immessa sul mercato dello spaccio locale”.
A rovinargli i piani “ci hanno pensato gli uomini della Squadra Mobile che, nella giornata del 6 maggio hanno arrestato il giovane cittadino spagnolo di circa vent’anni con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente”.
Il Piemonte è diventato un territorio assai ambito dagli spacciatori perché – va detto – ci sono tanti qualificati assuntori di sostanza stupefacente e, a differenza che in altre regioni, i controlli sono rari e sporadici.
Ci sono, infatti, comuni piemontesi dove si resta sorpresi nel vedere un posto di blocco, un controllo a bordo strada, una pattuglia nei quartieri di edilizia popolare.
Non è il caso di Biella dove “l’operazione si inserisce nell’ambito dei servizi di controllo del territorio predisposti per contrastare il traffico e lo spaccio di droga”. Dalla Questura tengono a sottolineare come “durante l’attività investigativa, gli agenti notavano una FIAT Panda aggirarsi con atteggiamento sospetto. Decidendo di monitorarne i movimenti, seguivano il veicolo fino a un parcheggio, dove il conducente faceva salire a bordo un altro uomo”.

Una narrazione più volte offerta ai lettori che denota come gli spacciatori non siano né intelligenti né fantasiosi. Si comportano tutti allo stesso modo non considerando che le Forze dell’Ordine sanno fare il loro lavoro e lo fanno bene.
Dalla Squadra Mobile hanno specificato che “pochi istanti dopo avveniva lo scambio: il giovane cedeva al passeggero un involucro in cellophane, poi risultato contenere circa mezzo grammo di cocaina. A quel punto i poliziotti intervenivano immediatamente, bloccando entrambi i soggetti e procedendo ai controlli”.
Gli accertamenti operati dal personale della Polizia di Stato han permesso di “rinvenire all’interno di un calzino nero 39 involucri di cocaina già confezionati e pronti per la vendita, oltre a denaro contante ritenuto provento dell’attività di spaccio”.
Siccome lo straniero, oriundo della Spagna, alloggiava in un Bed & Breakfast, gli Agenti hanno ritenuto utile recarsi presso lo stesso e, anche qui, “la perquisizione dava esito positivo: nella stanza gli investigatori trovavano altri 18 involucri contenenti cocaina e oltre 2.300 euro in contanti”.
Visto il “ghiotto rinvenimento” dalla Questura di Biella fanno sapere che “il giovane veniva tratto in arresto dalla Squadra Mobile” e una volta “comparso davanti al Giudice per l’Udienza di Convalida con rito direttissimo, patteggiava una pena di due anni di reclusione con sospensione condizionale della pena”.
L’occasione è propizia per sottolineare l’alta professionalità del personale della Polizia di Stato, la prontezza d’intervento della Squadra Mobile di Biella, l’impronta inquirente impressa a tutte le articolazioni della Questura di Biella dall’ottimo Questore Delia Bucarelli.
