Carabinieri di Cuneo riconoscenti al Comando Generale per la promozione di un loro Ufficiale al grado di Maggiore.
Nella giornata odierna dalla Caserma Gonzaga, sede del Comando Provinciale Carabinieri di Cuneo, è giunta una nota stampa a firma del Comandante del Reparto Operativo, Tenente Colonnello Daniele Riva, riguardante la promozione del Comandante della Sezione Operativa della Compagnia di Cuneo al grado di Maggiore.

Stiamo parlando del Maggiore Claudio Gramaglia, arruolatosi nel 1986 quale Allievo Carabiniere ausiliario presso la Scuola Carabinieri di Fossano. I suoi primi incarichi sono stati alla Stazione Carabinieri di Grugliasco (Torino) e alla Stazione Carabinieri di Pietra Ligure (Savona).
Il giovane Gramaglia dimostra sin da subito un attaccamento non comune all’Arma dei Carabinieri e decide di intraprendere la complessa strada nel ruolo Ispettori, divenendo punto di riferimento tra Ufficiali e Truppa.
L’Arma ci fa sapere che Claudio Gramaglia frequenta il 41° Corso presso la Scuola Sottufficiali nel biennio 1988-1990, al temine del quale è trasferito presso la Stazione Carabinieri di Milano Centrale.
In questa sede – così come in ogni caserma nella quale ha prestato servizio – il Maresciallo Gramaglia si distingue per operatività, acume investigativo, capacità non comuni di polizia giudiziaria, e indiscussa capacità di gestione, comando, leadership.
Nel 1992 viene inviato dai Superiori gerarchici al Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri di Milano Duomo, ove rimane sino al 2001, conseguendo importanti risultati sul piano militare, inquirente, personale.
Nel 2001 lascia Milano per tornare nel suo Piemonte ove prende servizio presso la prestigiosa Prima Sezione del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Torino, dove si dedica ad importanti indagini tra le quali la “NIGER”, con la quale, per la prima volta a livello nazionale, viene portata alla luce l’esistenza della “Mafia Nigeriana”.
Il Maresciallo Claudio Gramaglia, come detto, partecipa alle più importanti e delicate azioni di investigazione dell’Arma dei Carabinieri nella Capitale Sabauda e viene encomiato in diverse occasioni.
La sua carriera non conosce battute d’arresto. Claudio Gramaglia inanella innumerevoli successi professionali ed investigativi tanto che nel 2022 viene destinato a comandare la Sezione Operativa della Compagnia Carabinieri di Cuneo, dopo aver vinto il Concorso per Ufficiale.
A Cuneo, nel Capoluogo della Granda, il neo promosso Maggiore Gramaglia ha comandato, in modo veramente magistrale, il Nucleo Operativo e Radiomobile e, dall’ottobre 2025, anche quello della Compagnia.
Chi segue la cronaca della Provincia di Cuneo ha potuto apprezzare le innate competenze investigative del Maggiore Claudio Gramaglia nelle delicatissime operazioni di rilievo nazionale “Inside the City”, relativa al traffico di sostanze stupefacenti in Cuneo Centro, e “Per mano”, relativa ad un vergognoso caso di maltrattamenti ai danni di persone diversamente abili, in una struttura inspiegabilmente in convenzione con ASLCN1.

Il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Cuneo, Colonnello Marco Piras, ha espresso parole di stima, apprezzamento, considerazione per il suo sottoposto. Da lui giungono “vivissime congratulazioni per una lunga e brillante carriera sempre spesa, con estrema dedizione, al servizio delle Istituzioni e della cittadinanza”.
Chi vi scrive, in questi anni, ha avuto modo di apprezzare la professionalità, la competenza, la disponibilità dell’Ufficiale Gramaglia che, nella sua profondissima umiltà, è sempre prodigo nell’abnegarsi in prima persona nell’aiutare concretamente chi è nel bisogno.
Nel Maggiore Claudio Gramaglia, valentissimo Ufficiale e Comandante, l’Arma dei Carabinieri esprime, senza dubbio alcuno, il suo volto migliore.
L’immagine di copertina è stata generata con Microsoft Copilot AI.

Bellissimo articolo.Complimenti
La ringrazio ma non poteva essere diverso. Il Maggiore Claudio Gramaglia è una persona straordinaria, un uomo buono, un militare esemplare, un Carabiniere degno di Encomio.
Posso ringraziare che, come giornalista, ho la fortuna di conoscere persone come il Maggiore Gramaglia.