La Polizia di Stato, mediante il personale della Questura di Bolzano, arresta un pluripregiudicato tunisino.

Nella notte fra il 25 e il 26 marzo 2026 gli Agenti della Squadra Volante della Questura di Bolzano sono dovuti intervenire nella zona industriale perché un cittadino tunisino ha compiuto “una spaccata per furto aggravato”.
L’immigrazione criminale non conosce sosta e buona parte della colpa la ha quella parte sinistra dell’emiciclo parlamentare che nega il problema, minimizza gli episodi, accusa i cittadini di “percezione di insicurezza”.
Dalla Sede di Largo Giovanni Palatucci, a Bolzano, la Questura sostiene che la “pattuglia della Squadra Volante, durante il pattugliamento della zona industriale, notava un giovane travisato da un cappuccio, allontanarsi in fretta da un esercizio commerciale con una busta in mano”.
La scena, con tutta evidenza, li ha insospettiti e, così, gli Agenti hanno deciso di bloccare il soggetto ed esaminare il contenuto della busta “al cui interno, oltre a generi alimentari, erano presenti banconote e numerose monete per un valore totale di circa 300 euro e un telefono cellulare”.
Il ritrovamento ha aumentato ancora di più i sospetti degli Agenti che, infatti, si sono indirizzati “verso l’esercizio commerciale da cui proveniva il soggetto, potendo constatare una vetrata infranta e l’interno del locale messo a soqquadro con il registratore di cassa lasciato per terra”.
Il personale della Squadra Volante, dunque, ha condotto l’immigrato tunisino, 20enne, pluripregiudicato, richiedente asilo, presso la Questura di Bolzano.
L’immigrato è stato “tratto in arresto per furto aggravato e trattenuto presso le Camere di Sicurezza della Questura in attesa della celebrazione del rito direttissimo”.
Di immigrazione criminale ci stiamo occupando da tantissimi anni e lo facciamo perché tutti i cittadini devono sapere che ci sono tanti, e qualificati, appartenenti alle Forze dell’Ordine che operano con precisione e competenza per ristabilire l’ordine e la sicurezza.
