Piantedosi, Ministro dell’Interno, non ha dubbi. Si sta con le Forze dell’Ordine e non con gli scappati di casa che usano i cortei pro-Pal per esplicitare il loro antisemitismo.
Dinanzi all’ignavia di chi si permette di dire che le manifestazioni pro-Pal erano formate da sole persone pacifiche, si deve dire che questo è falso.
Parlare di persone col passamontagna, infiltrate nei cortei, per riportare alla memoria la “strategia della tensione” è vergognoso, falso e da irresponsabili.

A fare il punto della situazione il Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, che ha dichiarato: “Ieri abbiamo avuto 41 feriti tra le Forze di polizia“.
Quarantuno Servitori della Patria colpiti non “da colleghi infiltrati” come dice gente senza onore ma da facinorosi sostenitori della teoria “Free, free Palestine“.
Il Ministro Piantedosi non ha dubbi: “A loro va tutta la vicinanza e la solidarietà del loro ministro ed anche il compiacimento per il loro lavoro“.
Lavoro fatto bene, lavoro svolto con abnegazione, lavoro che solo gente che ha cuore ed anima può svolgere.

Dal Viminale, il Ministro dell’Interno chiosa: “Se qualcuno immagina che possiamo perdere la pazienza o l’equilibrio su questa continua sollecitazione di piazza, si sbaglia di grosso“.
E si sbagliano di grosso anche quei giornalisti che sono sempre contro le Forze dell’Ordine, contro la Polizia di Stato, contro il Governo e lo Stato di Diritto.
Se gli attivisti e i manifestanti pro-Pal tanta foga hanno nel voler difendere il popolo palestinese – a maggioranza islamica – prendano “armi e bagagli” e vadano a Gaza a sfidare lo Stato di Israele. Perché non vanno?
Troppo comodo fare i generali di corpo d’armata, seduti sul divano, mentre si fa zapping tra un canale pro-Pal e l’altro. Meglio sarebbe, davvero, mettere in atto il motto antisemita “dal fiume al mare, Palestina libera” andando in prima persona a Gaza a “fare la rivoluzione”.
Troppo comodo fare i guerriglieri della rivoluzione in Italia, bruciare le autovetture della Polizia di Stato, devastare la Stazione Ferroviaria di Milano, mettere Torino a ferro e fuoco, creare guerriglia urbana a Roma, e dare noia e fastidio a quanti sono stanchi di questa ondata antisemita.
