Padre Stefano Maria Manelli ha chiesto, ed ottenuto, la dispensa dai voti religiosi. Entrerà nel clero secolare della Diocesi di Sanremo-Ventimiglia.

In uno scarno comunicato stampa scritto dalla Congregazione dei Frati Francescani dell’Immacolata “si rende noto che, in data 12 settembre, festa del Santissimo Nome di Maria, il Ministro dei Frati Francescani dell’Immacolata, P. Immacolato M. Acquali, ha notificato a Padre Stefano Maria Manelli il decreto con cui il competente Dicastero per la Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica ha concesso l’indulto di dispensa dai voti religiosi, da lui stesso richiesto”.
Deve far riflettere il fatto che il Fondatore di una Congregazione religiosa chieda poi la dispensa dei voti dalla stessa e ne abbandoni le fila. Al posto di padre Immacolato Maria Acquali qualche domanda me la farei.
Invece dalla Curia Generale dei Frati Francescani dell’Immacolata emerge che “con tale provvedimento, Padre Manelli cessa di appartenere all’Istituto dei Frati Francescani dell’Immacolata. Come previsto dal diritto canonico, il Vescovo di Sanremo-Ventimiglia, Mons. Antonio Suetta, che nel settembre 2022 lo aveva accolto in prova triennale, provvederà ora all’emissione del decreto di incardinazione del sacerdote nella propria diocesi”.
Non è neppure concepibile il dolore che padre Stefano Maria Manelli deve aver provato nel chiedere di essere dispensato dai voti religiosi della Congregazione da lui fondata. E’ come per un padre rinnegare un figlio.
D’altronde è stata una scelta pressoché obbligata dal momento che sin dal 2014 – per responsabilità diretta di Jorge Mario Bergoglio – i Frati Francescani dell’Immacolata erano stati sottoposti a Commissariamento Apostolico e soggiogati a padre Fidenzio Volpi, Ordine dei Frati Minori Cappuccini.
A seguito del Commissariamento, padre Stefano Maria Manelli era stato estromesso dal convento ed era stato accusato di varie cose mai totalmente dimostrate.
Non a caso “il Tribunale di Roma ha condannato la Congregazione dei Francescani dell’Immacolata e l’erede del Commissario Apostolico, Padre Fidenzio Volpi, ad adempiere a quanto concordato nel 2014 in sede di mediazione con i familiari del fondatore dell’Istituto, Padre Stefano Manelli, nel giudizio per diffamazione da loro promosso”.
Il Commissario Apostolico, tanto caro a Jorge Mario Bergoglio, aveva disatteso il contenuto della mediazione in quanto – a suo dire – era comparso “un articolo su un Blog in cui si affermava che aveva commesso il reato di calunnia”.
Padre Fidenzio Volpi – che chi vi scrive ha conosciuto in un Convegno Nazionale della Confederazione Italiana dei Superiori Maggiori (CISM) a Collevalenza, in Umbria – era un soggetto molto autoreferenziale, saccente e supponente.

Nei confronti del padre Stefano Maria Manelli si è comportato in modo davvero poco rispettoso e bene hanno fatto i “familiari e laici vicini a Padre Stefano Manelli di rivolgersi nuovamente al Tribunale” per ottenere “la condanna della Congregazione dei Francescani dell’Immacolata e dell’erede di Padre Volpi” che, nel frattempo, è deceduto.
Evidentemente presso la Curia Generale dei Francescani dell’Immacolata la cosa non è scivolata dal momento che il comunicato stampa si chiude con: “Il Ministro Generale chiede a tutti i confratelli e ai fedeli una particolare preghiera per il buon esito del Capitolo Generale straordinario dell’Istituto, ormai prossimo, affidando ogni cosa alla protezione della Vergine Immacolata nella luce della festa dell’Esaltazione della Santa Croce”.

Non una parola di riconoscenza per il Fondatore, padre Stefano Maria Manelli, non una parola di riconoscenza per quanto da lui fatto per migliaia di anime consacrate all’Immacolata, non un augurio per quel Fondatore che ora entrerà nel clero secolare della Diocesi di Sanremo-Ventimiglia, lasciando la straordinaria Famiglia Francescana.
Questo non stupisce chi scrive, che ben conosce il “misericordismo” di Bergoglio e dei suoi eredi. Scandalizza, però, quanti hanno conosciuto padre Manelli e sono rimasti addolorati e sconvolti dal trattamento che quest’ultimo ha ricevuto dai suoi irriconoscenti figli e, ormai, ex confratelli.
L’unica degna conclusione può esser fatta con il Vangelo e con le parole di Gesù: “Non c’è albero buono che faccia frutti cattivi, né albero cattivo che faccia frutti buoni. Ogni albero infatti si riconosce dal suo frutto: non si raccolgono fichi dalle spine, né si vendemmia uva da un rovo. L’uomo buono trae fuori il bene dal buon tesoro del suo cuore; l’uomo cattivo dal suo cattivo tesoro trae fuori il male, perché la bocca parla dalla pienezza del cuore” (Luca 6:43-45).

Sono un figlio spirituale di padre Stefano manelli lo stesso ci ha sposati e consacrato e battezzati i nostri figli grazie alle sue preghiere il nostro matrimonio va avanti ormai da più di 28 anni grazie padre pregheremo per voi.
Carissimo, sono parole molto belle le sue. Ho conosciuto Padre Manelli durante la Solennità dell’Immacolata 2006, a Frigento, in Casa Mariana.
Ho sentito, standogli a fianco, qualcosa di davvero celestiale. Grazie per aver condiviso con noi la sua testimonianza 🙏🏻
Grazie all’ordine fondato dal nostro reverendissimo Padre Stefano Manelli,ho incontrato Gesù ,la dolcezza di quei sacerdoti le dolcissime suorine ,con i loro canti,ti facevo sognare il paradiso, tutto rispecchiava il cuore Immacolato di Maria! E la mia grazia è stata di essere stata formata in questo grande ordine, che purtroppo è stato strappato al nostro caro padre,ma nel suo grande cuore resterà sempre il dogma della nostra Madre celeste, come d’altronde anche nel mio misero cuore è impresso tutto ciò.grazie padre Stefano che Dio vi benedica e vi dia sempre la gioia che ho sempre trovato nei vostri dolcissimi occhi.la vostra pecorella Ave Maria 🙏🙏🙏
Queste purtroppo sono le conseguenze logiche della Rivoluzione in seno alla S. Chiesa Cattolica Apostolica e Romana, il “1789 della Chiesa” portata avanti dalla stragrande maggioranza della gerarchia ecclesiastica, fino ai suoi massimi vertici, a partire dal CVII. Laudetur Jesus Christus! Ave Maria.
Ha passato tutta la vita a dividere e seminare zizzania… Sarebbe ora che si preparasse alla morte
grazie a santo padre stefano maria manelli , mi sono avvicinato alla chiesa. sono passati 40 anni da quando lo conosciuto, è posso confermare che è un vero SANTO . ne avrei da raccontare di miracoli vissuti grazie a lui .
Conobbi Padre Stefano in un momento di grande vulnerabilità della mia vita.
Stavo male e gli chiesi di pregare per me : mi rispose :
” l’ Immacolata vince sempre ! ”
Sono guarita e per i 3 giorni di seguito avvertii una gran pace nell’ animo.
Non posso che ringraziarlo.
Padre dell’ anima mia, come mi sento male padre Stefano per lei, ma sia benedetto Gesù e Maria che permettono una prova così grande. Da lei ho appresso la via della santità, l’amore all’Immacolata, l’Amore alla santa chiesa Cattolica. Grazie mille padre. Il Cuore della Madonna sià il suo rifugio.