Noemi Mallone, Consigliere Comunale di “Fratelli d’Italia”, non ha dubbi: la sicurezza è altra cosa.

Poche ore fa, con la coerenza che gli è propria, il Consigliere Comunale di “Fratelli d’Italia”, Noemi Mallone, ha inviato un comunicato stampa sul tema della sicurezza nell’area del cosiddetto Quadrilatero del Quartiere Cuneo Centro.
Chiaro e lineare il pensiero del Consigliere Mallone: “ho appreso dagli organi di stampa che nella notte tra il 27 e il 28 settembre 2025, un’autovettura è andata a fuoco in via Meucci. Sulle cause dell’incendio sono in corso tutti gli accertamenti da parte delle autorità competenti, pertanto al momento non è possibile formulare alcuna ipotesi”.
Parole di assoluto buon senso e responsabilità amministrativa. Il Sindaco di Cuneo, Patrizia Manassero, “Partito Democratico”, troppo poco fa sul fronte della sicurezza.
In Municipio c’è una tendenza – assolutamente iniqua – a cercare una soluzione sempre e solo con i Servizi Sociali, le Cooperative Sociali, le Associazioni filantropiche, e tutto il panorama del cosiddetto mondo sociale.

Bene fa Noemi Mallone quando rammenta: “l’episodio desta forte preoccupazione, soprattutto se inserito nel contesto più ampio della zona. Nei mesi scorsi si erano già verificati atti vandalici contro le autovetture in sosta, con vetri rotti e danneggiamenti, e già il 25 luglio 2025, durante l’inaugurazione del nuovo parco giochi in corso Dante, era emerso chiaramente quanto sia complessa la situazione di sicurezza nel quartiere”.
Concetti chiari e netti che smentiscono la narrazione fiabesca del Comitato di Quartiere “Cuneo Centro”, praticamente allineato alla soluzione sociale, e che non lasciano molto spazio all’immaginazione. La sicurezza si ottiene con la coercizione e, poi, se ci sono “soldi da buttare”, si possono anche far scendere in campo le Cooperative Sociali.
Del restaurato parco giochi di Corso Dante, all’intersezione con Corso IV Novembre, ve ne avevamo data accurata informazione. L’Assessore all’Ambiente, Gianfranco Demichelis, “Partito Democratico”, è uomo pratico, concreto, che si rimbocca le maniche e lavora bene.
La critica che molti cuneesi fanno alla Giunta Manassero non vede coinvolti né lui, né l’Assessore allo Sport, Valter Fantino, che attraverso le loro deleghe stanno riqualificando le aree gioco, playground, sportive, …
Molte critiche arrivano verso chi ha le deleghe alla Sicurezza, all’Immigrazione, all’Intercultura – ossia il Sindaco Manassero – ma ancor di più verso l’Assessore alla Polizia Locale, Cristina Clerico, che stanno dimostrando assoluto dilettantismo nella gestione del decoro e della sicurezza dell’urbe.
Non a caso il Consigliere Mallone spiega: “mentre famiglie e bambini partecipavano a un momento di gioia e di comunità, a meno di 20 metri dalla zona dell’inaugurazione, la Polizia Locale era impegnata a gestire un soggetto in evidente stato di alterazione. Pochi minuti dopo, dall’altra parte della strada, in corso IV Novembre, tre ragazzi extracomunitari erano coinvolti in una rissa: uno di loro era caduto a terra, presumibilmente incosciente”.
Queste considerazioni sono ovvie per chi frequenta la zona e sa bene che è sempre così, più volte al giorno, per non parlare della notte.
Il Quadrilatero, in quanto zona tristemente multietnica, si è “arricchito” di degrado umano, di immigrazione criminale, di manigoldi che l’indimenticabile Questore Emanuele Ricifari ebbe a chiamare “banditi”.

Ha perfettamente ragione il Consigliere Mallone quando esordisce dicendo che “questi episodi, così vicini a un evento pubblico pensato per i più piccoli, mostrano quanto sia delicata la gestione della sicurezza nei nostri quartieri. Il contrasto tra la festa per i bambini e il degrado reale che li circonda è impressionante e impone una riflessione urgente sulle misure necessarie per garantire la sicurezza, anche durante momenti simbolici come le inaugurazioni”.
Prima che qualcuno possa fraintendere, è bene sottolineare che “Fratelli d’Italia” è riconoscente all’operato del Comando della Polizia Locale di Cuneo che, sotto il coordinamento sapiente del Commissario Davide Bernardi, tanti e qualificati interventi ha fatto, e fa, in zona.

Le criticità non sono legate alle Forze dell’Ordine che, come tutti sanno, hanno le mani legate e sono sempre nel mirino dei pro-immigrazione di turno, anche all’interno del Consiglio Comunale.
Il problema è nell’Amministrazione Comunale che sembra non rendersi conto del fatto che “il passaggio da atti vandalici come la rottura dei vetri delle auto fino a episodi più gravi come l’incendio, qualora effettivamente si trattasse di atto vandalico, rappresenta un salto di gravità e un segnale estremamente preoccupante per la vivibilità del quartiere”.

Come cronisti siamo spesso ad esser interpellati dai cittadini di Cuneo Centro per questa o quella situazione di criticità. Chi vi scrive, per aver documentato un atto violento da parte di un immigrato “fatto” di sostanze stupefacenti, venne preso a sputi, davanti a testimoni, proprio nei pressi del distaccamento della Polizia Locale, in Corso Giolitti, e dovette far intervenire una pattuglia della Squadra Volante della Polizia di Stato.
Ovviamente il soggetto l’ha passata liscia, come spesso accade in un’Italia prona e supina all’immigrazione criminale, esuberante ed incontrollata che pare non esser in grado di invertire la tendenza.
Ha perfettamente ragione il Consigliere Mallone quando afferma come “è evidente come la situazione non sia limitata a via Meucci: Corso Giolitti, così come altre zone della città, presenta criticità crescenti, e purtroppo il problema sembra espandersi a macchia d’olio, interessando ormai gran parte della città”.

Purtroppo nell’Aula del Consiglio Comunale siedono diversi Consiglieri Comunali negazionisti che, in quanto frazionisti, non hanno il polso del fastidio che questi soggetti hanno dato nel tempo. Quando sentono parlare del tema se ne escono con considerazioni senza senso e prive di logica.
Ecco perché è apprezzabile Noemi Mallone quando dice con chiarezza che “Fratelli d’Italia segue con grande attenzione questa problematica, continuando a monitorare la situazione e sollecitando l’Amministrazione comunale affinché vengano adottate misure concrete. I cittadini non possono più tollerare un clima di degrado e insicurezza, e Fratelli d’Italia continuerà a farsi portavoce delle loro legittime esigenze di sicurezza e vivibilità, tramite anche lo strumento delle interpellanze in Consiglio Comunale”.
La Città di Cuneo è un “grande fratello”, costellato di telecamere di videosorveglianza ma, nonostante ciò, l’urbe è zeppa di manigoldi che fanno – in buona sostanza – il bello e il cattivo tempo. Tanti cuneesi si chiedono come sia possibile una situazione tanto ambigua.
Nonostante il grande lavoro messo in campo dalla Polizia Locale, dal Nucleo Operativo Radiomobile dei Carabinieri, e in parte dalla Polizia di Stato, “ad oggi non sembrano esserci stati reali miglioramenti: la situazione continua a mostrare segni di degrado, generando malcontento e un diffuso senso di insicurezza tra i residenti. È evidente la necessità di interventi concreti e immediati per garantire sicurezza e vivibilità nel quartiere e in tutta la città”.
Il Consigliere Comunale Noemi Mallone, di professione avvocato, ha la competenza tecnico-giuridica per trattare il tema. Pochi, come lei, in Consiglio Comunale hanno la preparazione per sviscerare la questione e metter in campo azioni amministrative per migliorare le cose.
Il Sindaco Manassero smetta di assumere atteggiamenti di partigianeria per quanto attiene la sicurezza e si lasci consigliare, ed aiutare, da chi ha una visione della sicurezza.

Soprattutto, si crei un tavolo costruttivo ed aperto anche ai Comitati di Quartiere, con la presenza del Comando di Polizia Locale perché i Consiglieri di Quartiere sono sentinelle preziose sul territorio e, a differenza della Giunta che si fa vedere solo in occasioni sporadiche, vivono le aree “meno battute” e sanno dare informazioni preziose.
Ciò che è accaduto in Via Meucci va chiarito ma, soprattutto, si devono mettere in campo azioni di controllo, monitoraggio e coercizione verso quei soggetti che rendono le nostre strade dei luoghi di espedienti ed illegalità.

Sono d’accordo che la sicurezza si ottenga con la coercizione; certo nella scuola si insegna a comportarsi civilmente, ma dal momento che abbiamo “ospiti “ che arrivano da tutte il mondo ad esercitare la “ loro coercizione su di noi che li ospitiamo e manteniamo “, e se ne fregano di imparare le nostre regole ma ci impongono le loro, non vedo perché noi non dovremmo far rispettare il codice civile, penale, stradale . Non c’è bisogno d’altro: o si seguono le regole o si ritorna al paesello di provenienza. Dei servizi sociali non c’è bisogno
Cara Margherita, non posso aggiungere una sola virgola al tuo commento. Grazie per l’onestà intellettuale con cui hai affrontato la tematica.