Milano. Il Tribunale del Lavoro, per bocca del Giudice Franco Caroleo, ha condannato Ilaria Salis per aver licenziato due collaboratori “senza giusta causa”. Lei nega.

La serata di questo torrido giorno di luglio si chiude con una notizia che dovrebbe far vergognare, almeno stavolta, il partito “Alleanza Verdi Sinistra” dei “compagni” Bonelli e Fratoianni.
Nel mirino del Tribunale di Milano, Sezione Lavoro, la due volte condannata Ilaria Salis che, nel 2024, si è sottratta ad un legittimo processo in Ungheria nella quale era sospettata “per aver aggredito dei militanti di estrema destra durante le manifestazioni del cosiddetto Giorno d’Onore”.
Come cantava Achille Lauro, Ilaria “c’è cascata di nuovo” ed “è stata condannata dal Tribunale per aver licenziato due suoi collaboratori ‘senza giusta causa’”. La collega Antonietta Ferrante, “adnkronos”, scrive: “Non stiamo parlando di un imprenditore senza scrupoli ma della paladina di AVS, Ilaria Salis. E, ironia della sorte, a far tornare nei guai l’eurodeputata è stato ancora una volta un ‘problema di casa’. Proprio l’assenza di una residenza, infatti, costa all’europarlamentare, contumace per l’intero procedimento, una condanna a oltre 300 mila euro”.

Doverosi i celeberrimi “90 minuti di applausi” al Giudice Franco Caroleo del Tribunale di Milano, Sezione Lavoro, che ha avuto il coraggio di andare oltre il mainstream, oltre le ideologie che albergano nei corridoi delle “toghe rosse”, ed ha condannato la ben abituata Ilaria Salis, che di processi se ne intende.
Rapida la nota stampa di Ilaria Salis che, su “X”, scrive: “Non ho mai avuto la possibilità di difendermi nel giudizio di primo grado (svoltosi in mia assenza e a mia insaputa) perché, pur essendo perfettamente note le modalità con cui notificarmi gli atti – sarebbe stato sufficiente inviare una comunicazione alla mia casella di posta elettronica o alla mia PEC -, la notifica non mi è mai pervenuta”.
Povera Salis. In Ungheria c’era il “fumo della persecuzione”, in Italia non le notificano gli atti di presenza in Aula, la Magistratura è proprio incaponita con lei e non vuole lasciarla in pace.
La Salis non ha dubbi: “Data la mia incolpevole partecipazione, il Tribunale ha pronunciato la propria decisione esclusivamente sulla base degli elementi acquisiti dai ricorrenti”.
In poche parole, il Giudice Franco Caroleo avrebbe emesso una sentenza, nel nome del Popolo Italiano, “ascoltando una sola campana”. Ci rendiamo conto?

Bonelli e Fratoianni cos’hanno da dire sulla loro “compagna” Ilaria che continua a creare occasioni di ridicolaggine per l’Italia e la sua popolazione?
La colpa, però, non è solo di “Alleanza Verdi Sinistra” ma di tutti quei Deputati che siedono a Bruxelles e che hanno votato l’immunità parlamentare (!?) per Ilaria Salis, consentendole di continuare a fare “alto e basso come vuole” con un atteggiamento che manco “il Marchese del Grillo” avrebbe osato esternare in modo così grottesco e tracotante.
Cosa ne pensano i componenti del “campo largo”? I “gladiatori” del “Movimento 5 Stelle”, quelli di “onestà, onestà”, non hanno niente da dire?
Le Elezioni Politiche 2027 sono sempre più vicine. Chissà che gli italiani non decidano di virare a Destra, molto più a Destra.
