Per non dimenticare quella tragica morte
Il caso di Alessandro Ambrosio ebbe una grande risonanza all’inizio dell’anno quando la sera del 5 gennaio 2026 nel parcheggio riservato ai dipendenti ferroviari del piazzale Ovest della stazione di Bologna Centrale Alessandro Ambrosio di 34 anni capotreno di Trenitalia (fuori servizio) fu assassinato.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, Ambrosio fu seguito e poi e poi accoltellato mortalmente nel parcheggio della stazione. Il suo corpo venne trovato da un altro lavoratore del settore ferroviario, che diede l’allarme, ma per lui non ci fu nulla da fare.
Le indagini della Polizia portarono rapidamente all’identificazione di un sospettato, Marin Jelenic, cittadino croato di 36 anni senza fissa dimora.
Fu fermato il 6 gennaio 2026 a Desenzano del Garda, dopo circa 24 ore di fuga. Gli investigatori indicarono come elementi a suo carico le immagini delle telecamere di sorveglianza e tracce biologiche rinvenute sull’arma e sugli indumenti.
Per quanto riguarda il movente, nei mesi successivi gli inquirenti hanno dichiarato che non era emerso un motivo chiaro dell’omicidio e che non risultavano precedenti rapporti tra vittima e indagato. Il procedimento è arrivato davanti alla Corte d’Assise di Bologna nel maggio 2026.
Fiduciosi che il sindaco ci legga, attendiamo una risposta.

Se ad ucciderti è chi dovrebbe proteggerti, evidentemente il problema è particolarmente grave. Le manifestazioni di piazza di solito servono a smuovere chi sta nella stanza dei bottoni, in questo caso chi ha il controllo delle forze dell’ordine. Non mi pare che si possano paragonare i due casi.
Si, ci fu un presidio e una manifestazione. Si c’era Lepore. Si ci furono anche due giornate di sciopero. No, non c’erano i vari Bignami, Cavedagna, Borgonzoni men che meno i vari Salvini, Vannacci e Meloni certamente più interessati a difendere gioiellieri che sparano alle spalle delinquenti in fuga come se fossero nel Far West.
spero che nella tua vita tu viva tutte le situazioni vissute dal gioielliere e poi sarei curioso di vedere la tua reazione . Facile giudicare da dietro una scrivania la vita degli altri e le situazione vissute da altri. I ladri hanno scelto e ogni scelta comporta delle conseguenze.
condivido e inoltro alla redazione di un giornale di Bologna con cui collaboro. Capiranno sapranno cosa fare