Milano risulta essere centro assai gradito per perpetrare l’antisemitismo. Mediante profili social e chat il fenomeno ha raggiunto Roma, Caserta e Savona. Indaga la Polizia.
Un paio di giorni fa abbiamo parlato dell’antisemitismo che serpeggia a Milano, incredibilmente ancora nel 2026.

Per approfondire diciamo che “la Polizia di Stato ha eseguito tre perquisizioni sul territorio nazionale nei confronti di altrettanti soggetti ritenuti responsabili di propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa commessi attraverso la rete”.
A darci contezza dei fatti la Questura di Milano che, con grande competenza, spiega come “l’attività ha coinvolto la Polizia Postale e la DIGOS delle province di Roma, Caserta e Savona”.
L’Operazione “Militia” è stata materialmente eseguita all’alba del 9 luglio scorso, quando il Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica Lombardia ha condotto tutte le fasi tattiche. A Dirigere il tutto la Procura della Repubblica di Milano che si è servita del Servizio Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica e della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione.
L’Operazione “Militia” è nata e scaturita “dall’analisi delle chat e dall’approfondimento del materiale sequestrato in occasione di una precedente attività investigativa, risalente al 2024, che aveva già coinvolto 12 persone per gli stessi reati”.
E’ veramente incredibile che nel 2026 si debba ancora parlare della “caccia all’Ebreo” e dell’odio verso una comunità religiosa che ha la sola “colpa” di essere tale.
Dalla Sede di Via Fatebenefratelli, il Questore di Milano fa sapere che “gli attuali indagati, di età compresa tra i 20 e i 26 anni, alla stregua della ricostruzione operata dagli investigatori, utilizzavano le piattaforme di messaggistica istantanea per aggregarsi e diffondere tematiche afferenti al suprematismo, all’antisemitismo e alla difesa dell’identità nazionale”.
Il Parlamento – colui che detiene il Potere Legislativo – deve assolutamente inasprire le norme che sanzionano chi mette in atto comportamenti antisemiti, suprematisti, persecutori verso singoli, gruppi, comunità religiose, etnie differenti da quella autoctona.
Diciamo questo in quanto “gli investigatori della Polizia Postale hanno potuto accertare che, secondo quanto fin qui verificato, i tre sodali, dichiaratamente appartenenti all’ideologia della “Terza Posizione”, nelle conversazioni manifestavano propositi violenti da attuarsi anche con l’uso di armi”.

Un Paese civile e democratico non può e non deve tollerare qualcosa di simile. Non ci possono essere giustificazioni e/o edulcorazioni verso chi parla di “ideologia della Terza Posizione”.
Nessuna tolleranza hanno dimostrato le piattaforme social che “proprio a causa del tenore dei contenuti condivisi” dai profili dei perquisiti “utilizzati per veicolare la propaganda” avevano chiuso e disabilitato gli stessi più volte e in molteplici occasioni.
Dalla Questura di Milano tengono a far sapere che “durante le perquisizioni sono stati rinvenuti e sequestrati dispositivi informatici, nonché armi a salve e softair, manganelli, coltelli, bandiere, manoscritti, libri e altro materiale propagandistico”.
L’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane (UCEI) asserisce che “l’antisemitismo non è un problema che riguarda solo gli ebrei, ma una minaccia diretta ai valori della democrazia”, impossibile non essere d’accordo.
In Italia, il giornalismo non ha mai avuto dubbi nello schierarsi dalla parte della legalità, contro ogni forma di sopraffazione, prevaricazione o violenza. Sembra banale dirlo ma è necessario farlo.

La gente sta impazzendo, senza senso critico, né conoscenza vera della storia passata e delle vicende di oggi. Tutti vogliono parlare e prendere posizioni e si comportano con esaltazione scriteriata! Perché nessuno ,o quasi, ricorda il dolore dei deportati, dei perseguitati? Noi italiani, in epoca fascista, abbiamo visto bene le loro sofferenze! Non possiamo dimenticare!! Loro non ci hanno attaccati!!! Perché ora tutti sono così inferociti contro di loro, senza sapere che in Israele ci sono ebrei ortodossi che non vogliono la guerra, e sionisti intolleranti; ma questo non significa che si deve ancora una volta essere razzisti contro questo popolo intero! Ci vuole discernimento!! Discernimento!!!
Bravissima Margherita, serve discernimento. Oggi tutto sta andando verso una reazione impulsiva, feroce, animalesca. L’essere umano, però, si distingue dalle bestie in quanto dotato di raziocinio.