A Cuneo la Medicina Interna continua ad inanellare successi. Il prof. Luigi Fenoglio è eccellenza nazionale della Specialità nella sanità pubblica.
Nei giorni scorsi ci siamo occupati della protesta di “Forza Nuova” Piemonte contro la privatizzazione della sanità pubblica.

Oggi siamo a parlare di un’importante struttura pubblica, l’Azienda Ospedaliera “Santa Croce e Carle” di Cuneo, cha fa sapere: “In data 2 luglio il cuneese Nicolò Dutto ha discusso la tesi di laurea magistrale in Medicina e Chirurgia, conseguendo 110/110 con lode e dignità di stampa”.
La notizia è molto rilevante se si considera che “sono oltre 50 le tesi di Laurea e Specializzazione in Medicina Interna” seguite e guidate dal prof. Luigi Fenoglio, storico Direttore della Struttura Complessa di Medicina Interna.
Il Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera “Santa Croce e Carle” di Cuneo, Livio Tranchida, scelto a suo tempo dalla “Lega” che in Regione Piemonte deteneva l’Assessorato alla Sanità, ha dichiarato: “L’Azienda Ospedaliera di Cuneo è primo ospedale d’insegnamento in Piemonte dopo le Aziende Ospedaliere Universitarie di Torino e Novara” perché “continua ad investire nell’attività di formazione di giovani medici e specializzandi in un momento critico per il nostro Sistema Sanitario”.
Parole intelligenti di chi – operando in sanità – sa quanto sia difficile portare avanti una struttura pubblica con una politica sempre più orientata verso il privato e la privatizzazione.
Al momento, notizia molto confortante, “sono 110 gli specializzandi in formazione presso l’Ospedale di Cuneo”.

La speranza è che comprendano, oltre alle tante nozioni cliniche e mediche, che la sanità pubblica è l’unica strada percorribile se si vuole mantenere il welfare che ci ha accompagnati dal dopoguerra ad oggi e se non si vogliono creare diseguaglianze sociali.
Un plauso al giovane medico, Nicolò Dutto, al professor Luigi Fenoglio e al dottor Christian Bracco che, all’interno della Struttura Complessa di Medicina Interna, ricopre un ruolo fondamentale per l’accompagnamento e il tutoraggio degli studenti.
La Sanità Pubblica, quella buona, quella d’eccellenza, ha bisogno di nuove e valenti leve. Lasciarla morire, a scapito di una proliferazione di quella privata, fondata sul lucro, sarebbe un errore fatale.

Queste sono le ottime notizie!!! Grazie Elia!!! Speriamo bene perché siamo stati fortunati dal dopoguerra ad avere una sanità funzionante ed invidiabile a livello mondiale. Deve tornare ad essere un fiore all’occhiello dell’Italia e siamo orgogliosi che ciò avvenga nel cuneese