Maranza sempre più prossimi a finire – com’è giusto – all’Istituto Penale per Minorenni. Ilaria Salis si indigna.

Il Governo Italiano, guidato dal Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, “Fratelli d’Italia”, sin dal suo insediamento, ha promesso di mettere una stretta ai maranza e ai minori che delinquono forti del fatto che la loro imputabilità è ridotta.
In questi giorni la Maggioranza parlamentare, che afferisce alla Destra, ha presentato una nuova norma sull’imputabilità dei minori. Minori che sono sempre più aggressivi, sfrontati, criminali.
A lamentarsi dell’ottimo provvedimento governativo è stata la solita Ilaria Salis, “Alleanza Verdi Sinistra”, recentemente condannata dalla Sezione Lavoro del Tribunale di Milano, una che vede la legge come un incidente di percorso, un fastidio di cui si potrebbe fare a meno.

Sul suo Profilo “X”, Ilaria Salis scrive: “Davvero c’era bisogno di una nuova norma sull’imputabilità dei minori? Ovviamente no. Né un adolescente può essere considerato automaticamente un adulto”.
Salis, come spesso accade, non si rende conto delle amenità che proferisce. Evidentemente non è conscia del fatto che un adolescente che va in giro con il coltello a minacciare, rapinare, ledere l’altrui sicurezza, è una minaccia da neutralizzare.
Il disegno di legge che è nato nelle sedi di partito della Destra del nostro Paese nasce per risolvere un problema reale, quello degli odiosi maranza che, forti della loro minore età, compiono ogni possibile nefandezza sapendo che la Giustizia Minorile gliela farà certamente passare liscia.

Eppure per Ilaria Salis si dovrebbe parlare di “un Governo sempre più in difficoltà sul piano del consenso, che esibisce il pugno di ferro perché è incapace di affrontare le vere cause del disagio giovanile”.
Peccato che il “disagio giovanile” è una fesseria posta sul tavolo da Assistenti Sociali, Educatori Professionali, Psicologi, Cappellani degli Istituti Penali per Minorenni, per sostenere l’amena asserzione di don Claudio Burgio secondo cui “non ci sono ragazzi cattivi”. Ci sono eccome e la cronaca particolareggia le loro cattiverie, i loro reati, le tante vittime che hanno fatto.

Ilaria Salis – nota per essersi sottratta ad un processo in Ungheria, ove era imputata di gravissimi reati legati all’aggressione di un militante di estrema destra – sostiene che “a forza di provvedimenti come questo, che smantellano il meglio della nostra cultura giuridica, l’Italia non diventa un Paese più sicuro. Diventa soltanto un Paese più autoritario e più incivile”.
A Ilaria Salis bisogna ricordare che “il meglio della nostra cultura giuridica” sostiene che le case non si occupano e che i collaboratori non si licenziano senza giusta causa.
Lei – e ci sono sentenze che lo confermano – questa “cultura giuridica” l’ha disattesa. Come si permette di fare la predica al prossimo?

Cos’hanno da dire i “guru” di “Alleanza Verdi Sinistra”, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni, sul fatto che “questa destra, che va sempre più a destra, è una sciagura nazionale”?
Sono d’accordo con la più volte condannata Ilaria Salis o intendono rispettare la volontà popolare che “questa destra, che va sempre più a destra” l’ha votata?
Qualsiasi azione repressiva e coercitiva che verrà messa in campo per fermare i maranza, i minori immigrati, i minori di seconda generazione che terrorizzano le nostre città, è ben accetta dalle persone oneste e per bene.
La Salis non è d’accordo? Ce ne faremo una ragione.
L’immagine di copertina è stata generata con Microsoft Copilot AI.
