Perché non lasciare tutto sul conto corrente può rivelarsi prudente?
La notizia circola da qualche mese, rimbalza e saltella per la vecchia Europa presa in mezzo tra russi e americani: la voce grossa dello Zar, la strana “pace” dello Yankee; dazi, minacce, uomini in arme; un nodo nuovo ad ogni settimana. Tutto sta cambiando in fretta sulla pelle del mondo.
Quindi, forse non è un caso se molti risparmiatori italiani hanno ricevuto insoliti inviti dalle banche. Invece di favorire l’accumulo del denaro, molti istituti hanno suggerito di prelevare alcune somme. Un consiglio apparentemente anomalo, soprattutto in questo periodo in cui i pagamenti attraverso carta e bancomat sembravano garantiti da un’elevata sicurezza bancaria.
Recentemente è sorta una nuova necessità di gestione del rischio per accedere alla propria liquidità, collegata a un contesto generale definito da intrusioni elettroniche collegate anche a tensioni geopolitiche dagli effetti mutevoli che rendono meno scontata la serie di operazioni bancarie a cui siamo abituati.
Il consiglio proviene dalla Banca Centrale Europea (BCE) e non è un sintomo di crisi economica europea, ma deriva dalla crescente minaccia di attacchi cibernetici, black out di corrente, necessità di revisione dei sistemi di sicurezza, o per disastri naturali. Eventi possibili, che potrebbero creare problemi ai pagamenti digitali e al funzionamento degli sportelli bancomat.
Possedere un po’ carta moneta che non dipende dall’elettricità, consente di affrontare imprevisti a breve termine, senza perdere l’accesso a beni essenziali quali cibo, acqua, medicinali, e tutte quelle quotidianità a cui siamo abituati, pagate con carta di credito. È un suggerimento pragmatico che non spodesta il pagamento digitale, ma essendo quest’ultimo a rischio di intoppo, una certa autonomia economica rende più sicuri in casi di necessità passeggera.
Il consiglio della BCE è non è di accumulare contanti, ma conservare un budget in grado di garantire le spese necessarie per almeno 72 ore e fino a una settimana. L’importo medio suggerito da studi economici è compreso tra 60 e 100 € per ogni persona. Somme più elevate sono sconsigliate in quanto il denaro fisico ha i suoi rischi: furti, smarrimenti, falsi, deprezzamento da inflazione.
Questo tesoretto di riserva consigliato a famiglie e imprese, mette in risalto l’importanza del contante come salva-gente in caso di improvvise, provvisorie circostanze di guasti, di instabilità interna o dovute a ingerenze esterne, ma è anche un sommesso segnale di cattiva aria che tira.
Guardando oltre, l’indicazione della Banca Centrale Europea, data come prudenza, autorizza a sottintendere una preparazione civile a eventuali scenari di qualche ben altra emergenza. L’aumento vertiginoso del valore dell’oro come bene di rifugio disegna il quadro con maggiore chiarezza.
Non solo gli istituti italiani hanno iniziato a diffondere questa mossa economica suggerita dalla BCE. Altri Paesi quali: l’Olanda, l’Austria e la Finlandia hanno ufficialmente consigliato alla cittadinanza di adottare la pratica suggerita, come preparazione a non specificate “eventuali crisi”.
Scongiurando gli scenari peggiori, qualcosa bolle in pentola e conviene adeguarsi. Basta soffermarsi su quanta differenza di garanzia intercorre sul percorso del vecchio, metallico, fiorino o doblone; il “denaro sonante”, quindi all’avvento della “carta moneta”, ai “pagherò”, alle “azioni”. Quante vittime di imbrogli a ogni novità emergente!
Paperon de’ Paperoni non si allontanava da nessuno dei suoi centesimi.
Considerando che Walt Disney era un massone legato a un’élite di potere americana, su cui circolano parecchie leggende metropolitane, si può ipotizzare che Zio Paperone fosse un sottinteso consiglio premonitore?
Oggi in denaro è un fluido immateriale, impalpabile e trasferibile con il tocco di un dito. È un codice digitato nel “chissà dove. Potrebbe essere scippato da astratti, “insoliti ignoti” dall’intelligenza ultra criminale”? “Io, nel frattempo, qualcosa ho ritirato”. A buon intenditor…
Fonti: Greenstyle.it, AI Overview, il Sole 24 ORE, YouTube
E in conclusione: “i migliori auguri ad ogni lettore, per una buona serata di addio a questo 2025 così severo, sperando in un 2026 perlomeno migliore!”

È una pratica che faccio gia’ da tempo. Le cifre sono molto basse, proprio per un’eventuale occasione di necessita’ urgente. Trovo anche molto comodo il prelievo di banconote al bancomat interno alla propria banca tramite applicazione. Il denaro non fa’ la felicità, ma non averne e’ molto deprimente. Quindi spese oculate e niente sprechi! Ne approfitto per fare a tutti i migliori auguri di buon anno, che porti pace e salute.
grazie per i graditi auguri che vengono ricambiati a nome di tutta la redazione, sperando in un nuovo anno che sia perlomeno meglio di quest’ultimo, veramente segnato da storici, pessimi avvenimenti!