L’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) è in crisi: sono in corso dimissioni di massa e 2.400 membri del personale vengono licenziati a causa della bancarotta, 900 di loro a Ginevra, pari al 25% della forza lavoro.
Nel dettaglio:
Circa 2.371 persone/posti risultavano destinati a uscire dall’organico entro la prima metà di quest’anno; il dato comprende licenziamenti, pensionamenti e partenze concordate, non 2.400 licenziamenti in senso stretto. La riduzione equivaleva a circa il 25% dell’organico.
- A gennaio 2026 l’OMS indicava 1.282 posti da abolire, mentre oltre 1.000 ulteriori uscite sarebbero avvenute tramite turnover naturale, pensionamenti e prepensionamenti.
- Ginevra è stata particolarmente colpita: erano previsti circa 600 posti eliminati presso la sede centrale, che contava quasi 2.800 dipendenti. Questo corrisponde a circa il 21-22%, non al 25% esatto.
- La causa principale è il grave deficit di finanziamento, aggravato dal ritiro degli Stati Uniti, precedentemente il maggiore finanziatore dell’OMS. Il buco inizialmente stimato per il biennio 2026-27 era di circa 1,7 miliardi di dollari, poi ridotto a circa 1,05 miliardi.
Per l’OMS il ritiro degli Stati Uniti è stato uno shock finanziario enorme, anche se sarebbe eccessivo attribuire tutta la crisi esclusivamente a Washington.
Gli Stati Uniti erano il maggiore contributore dell’OMS: negli anni 2022-23 rappresentavano circa il 12–15% delle entrate complessive dell’organizzazione.
L’effetto è stato amplificato da questi fattori:
- La perdita dei finanziamenti statunitensi ha creato un buco immediato in un’organizzazione già sotto pressione.
- L’OMS ha dovuto contemporaneamente ridimensionare il proprio bilancio 2026-27: da circa 5,3 a 4,2 miliardi di dollari, un taglio di circa il 21%.
- A un certo punto la stima del deficit di finanziamento per il nuovo biennio era arrivata a circa 1,9 miliardi di dollari, quasi il 45% del bilancio ridotto necessario per operare.
Il ritiro americano è stato uno dei colpi più pesanti mai subiti dall’OMS sul piano finanziario ma c’è un aspetto ancora più interessante, con l’uscita americana l’OMS perde anche una parte significativa della capacità scientifica, tecnica e politica che gli Stati Uniti portavano al sistema globale di sorveglianza sanitaria.
La data ufficiale dell’uscita degli Stati Uniti dall’OMS è stata il 22 gennaio 2026 con questa sequenza:
- 20 gennaio 2025: Donald Trump firma l’ordine esecutivo che avvia il ritiro.
- 22 gennaio 2025: gli USA notificano formalmente all’ONU la decisione di ritirarsi.
- 22 gennaio 2026: data prevista per l’entrata in vigore del ritiro, cioè un anno dopo la notifica.
Il futuro dell’OMS, spesso oggetto di forti contestazioni e critiche a livello internazionale, resta pertanto molto incerto.
