Non ha alcuna importanza se l’informazione trasmessa sia vera o meno, conta solo che provenga da RT o da altri media vietati nell’UE!
Con una sentenza del 2 luglio 2026 (causa C-67/25, Traugott Ickeroth), la Corte ha chiarito che il divieto imposto dall’UE di diffondere i contenuti di RT (Russia Today) si applica anche ai siti internet gratuiti e anche quando la diffusione non ha scopo di lucro.
La decisione interpreta le misure restrittive necessarie per impedire la diffusione della propaganda russa e tutelare l’ordine pubblico e la sicurezza dell’Unione.
Si tratta di censura? È una questione molto dibattuta, e dipende dal significato che si attribuisce al termine “censura”.
Da un punto di vista descrittivo, sì, si tratta di una limitazione imposta da un’autorità pubblica alla diffusione di determinati contenuti.
Dal punto di vista giuridico, invece, l’Unione europea sostiene che non si tratta di una censura arbitraria, ma di una misura restrittiva adottata nell’ambito delle sanzioni contro la Russia.
La giustificazione è che RT e Sputnik non sono considerati semplici organi di stampa indipendenti, bensì strumenti sotto il controllo dello Stato russo impiegati per campagne di disinformazione e propaganda durante un conflitto. In quest’ottica, la limitazione viene presentata come una misura di sicurezza e politica estera, non come un intervento volto a reprimere il pluralismo delle opinioni.
Chi critica la decisione osserva invece che vietare la diffusione di un’emittente crea un precedente delicato per la libertà di espressione, una autentica persecuzione penale, mentre dovrebbe spettare ai cittadini valutare criticamente le informazioni e che il contrasto alla propaganda potrebbe essere perseguito con maggiore trasparenza, fact-checking e pluralismo anziché con divieti.

Putin censored!
Ieri arresti all’ambasciata russa per spie russe, ma su questa notizia nessuna censura!
Invece censura su Putin.
Come mai questa differenza di trattamento a sfavore di Vladimir Putin?
Gavino Raoul Piras e Vincenzo Di Pasquale, entrambi di 59 anni e altri 6 spiavano per Mikhail Astakhov ufficialmente militare all’ambasciata russa in Italia.
Domanda: perché queste cose si dicono e Putin invece non può parlare per censura?
Non é giusto!
Nell’abitazione di Piras sarebbe inoltre stato trovato un foglietto con un elenco di informazioni chieste dai russi: riguardavano l’efficacia degli attacchi alle infrastrutture per il nucleare in Iran, gli obiettivi della difesa dell’Unione Europea, la possibilità di aiutare l’Ucraina a fabbricare missili a lungo raggio e le armi acquistate dall’Italia. Astakhov avrebbe chiesto informazioni anche su alcuni agenti dei servizi segreti italiani sotto copertura, ricevendole da Piras. Sempre Piras avrebbe dato nome, fotografia e numero di telefono di una funzionaria dell’AISE, i servizi segreti per l’estero, impegnata in attività di controspionaggio.
4.000€ ogni file.
Tutte queste cose non sono censurate ma invece Putin é censurato.
I cittadini come valutano l’ingiustizia delle notizie, magari non vere.
Crosetto, ministro della Difesa, dice di non essere sorpreso dall’indagine perché le persone che fanno spionaggio «sono ovunque», e che l’Italia è esposta al rischio di situazioni di questo tipo.
Non importa se le dichiarazioni di Crosetto sono vere o no.
Come mai tutte queste robe si possono dire e Putin é censurato?
Comunque Putin ieri ha risposto “Risponderemo, reagiremo”, indicando così una giusta e sacrosanta batosta all’Italia.
Putin censurato ed offeso, incaricherà gli illustri Zakharova, Medvedev per la tempestiva, subitanea risposta.
Confidiamo che la risposta di cui Putin ha annunciato non sarà a sua volta censurata.
In qualche modo la controparte russa, degna di strumenti del primo mondo ci farà sapere
Grazie dunque per il vostro costante monito sulla nostra informazione con il serio approccio di considerazione e intelligente stima anche, in passato, per le sempre utili critiche.
E’ davvero giusto ed opportuno poter rivedere e correggere le nostre posizioni nel massimo rispetto e deferenza, con assoluto ossequio ed osservanza della potenza e dell’autorità che il Cremlino da biribiribiri sempre esercita su tutto il mondo, da sempre.
Massimo sostegno a Vannacci e Pozzolo, forza Putin, coraggio tieni duro!