Più di 100 domande senza risposta.
Secondo quanto riportato da fonti concordanti, durante un’audizione al Senato USA sulle origini del Covid-19, Anthony Fauci ha invocato il Quinto Emendamento più di 100 volte, esercitando il diritto costituzionale di non rispondere a domande che potrebbero autoincriminarlo.
Al termine dell’audizione, il senatore repubblicano Rand Paul, presidente della commissione competente, ha annunciato che la commissione voterà una mozione per dichiarare Fauci in oltraggio al Congresso (contempt of Congress) per il rifiuto di rispondere.
Anche se la mozione fosse approvata, ciò non equivale automaticamente a una condanna penale: l’eventuale seguito giudiziario dipenderebbe dal Dipartimento di Giustizia e dalle procedure previste.
Una commissione del Congresso deve prima approvare la citazione e poi la questione deve essere trasmessa al Dipartimento di Giustizia.
A questo punto il Dipartimento decide se procedere o meno con un’incriminazione, spetta infine a un tribunale stabilire un’eventuale condanna.
Quali sono i timori di Fauci anche se è stato graziato da Biden?
Se venisse perseguito per oltraggio al Congresso (criminal contempt of Congress), la legge federale prevede:
- fino a 12 mesi di reclusione;
- una multa (l’importo è determinato dal tribunale secondo la normativa vigente).
La grazia preventiva concessa da Joe Biden a Fauci non lo protegge da qualsiasi rischio legale, ed è questo il punto centrale della vicenda.
Il motivo che avrebbe indotto Fauci e i suoi legali a invocare il Quinto Emendamento potrebbe essere il rischio di falsa testimonianza (perjury) o false dichiarazioni.
Se durante l’audizione avesse infatti fornito una risposta ritenuta falsa o fuorviante, avrebbe potuto esporsi a nuove accuse che non sarebbero coperte dalla grazia perché commesse dopo la sua concessione. È uno degli argomenti richiamati da diversi esperti legali.
Quanto accade oggi negli Usa fa riflettere sui numerosi riconoscimenti ottenuti negli anni da Anthony Fauci in Italia, due quelli di maggior prestigio:
- Ordine al Merito della Repubblica Italiana – Cavaliere di Gran Croce
- Il 18 dicembre 2020 il Presidente della Repubblica gli ha conferito il titolo di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, una delle più alte onorificenze civili italiane.
- L’onorificenza gli è stata consegnata ufficialmente nel maggio 2021 dall’ambasciatore italiano a Washington, Armando Varricchio.
- La motivazione evidenziava:
- la sua straordinaria carriera scientifica;
- il contributo alla ricerca sulle malattie infettive, in particolare HIV/AIDS;
- il ruolo svolto nel contrasto alla pandemia di COVID-19 e nella cooperazione scientifica internazionale.
- Sapienza Università di Roma – Dottorato di ricerca honoris causa
- Il 13 gennaio 2022 la Sapienza gli ha conferito un Dottorato di ricerca honoris causa in Advances in Infectious Diseases, Microbiology, Legal Medicine and Public Health Sciences.
- L’università ha motivato il conferimento con:
- i suoi studi pionieristici sull’HIV;
- il contributo allo sviluppo di terapie e strategie di prevenzione dell’AIDS;
- il ruolo di consulente scientifico di diversi presidenti degli Stati Uniti;
- il contributo alla gestione delle epidemie, inclusa la pandemia di COVID-19.
