Il 15 giugno 2024 Musk scrisse su X: “We should eliminate electronic voting machines. The risk of being hacked by humans or AI, while small, is still too high.”
Cioè: «Dovremmo eliminare le macchine per il voto elettronico. Il rischio che vengano hackerate da esseri umani o dall’IA, per quanto piccolo, è comunque troppo alto.»
Successivamente, nell’ottobre 2024, Musk spiegò la sua posizione in modo più articolato: sosteneva di preferire schede cartacee, voto in presenza e identificazione dell’elettore, affermando che sistemi informatici possono essere più difficili da verificare e potenzialmente vulnerabili a intrusioni.
Con l’intelligenza artificiale che avanza a una velocità fulminea, qualsiasi sistema digitale può essere hackerato, manipolato o controllato in silenzio. Nessuno lo saprebbe… fino a quando i danni non fossero già stati fatti.
Il tema è tornato a circolare giorni fa con un articolo pubblicato il 3 agosto 2026 che riprende la posizione di Musk contro le macchine per il voto elettronico.
L’articolo si intitola “Elon Musk Wants Elections to Go Analog: Paper Ballots, In-Person Voting and ID”, è firmato da Fejiro Perfect e pubblicato da Crafting Your Home.
In sostanza, l’articolo sostiene che Musk vuole che le elezioni americane si basino maggiormente su:
- schede cartacee;
- voto in presenza;
- identificazione dell’elettore;
anziché affidarsi maggiormente ai computer.
L’articolo è particolarmente interessante in quanto afferma che gli esperti di sicurezza elettorale sostengono da tempo l’importanza di una registrazione cartacea perché il software può contenere vulnerabilità e perché una scheda fisica consente controlli indipendenti.
Qualche riferimento al passato?
