24 Ottobre 2026

4 thoughts on “Come definire il caso Jeffrey Epstein?”

  1. Purtroppo la nostra popolazione vive in una “comfort zone” troppo grossa per fare si che una notizia anche se scioccante ci possa colpire. O comunque, per una grossa fetta di popolazione. Ma che c’è una piccola fetta che guarda oltre, ragionando sulle notizie e magari allarmandosi per talune notizie. Io comunque rimango dell’idea che le notizie più importanti dove ci sono rappresentate persone ad altissimi vertici non verranno mai e poi mai rese note!!!

  2. Certo è possibile, tuttavia penso e confido molto nel tempo e nell’evoluzione spirituale dell’uomo… forse non vedrò mai i risultati in questa vita… ma il grande cambiamento è già iniziato…

  3. concordo sull’immensità del MALE contenuto e compresso nelle demoniache n-oscienze trascinate nel più profondo orrore dell’animo umano. Si dà il caso che ho avuto condivisione di alcuni filmati che però non hanno avuto il coraggio di essere completamente visibili e attribuiti: VEDER UCCIDERE UN BAMBINO È SOLO QUESTIONE DI PREZZO! Eppure lo scandalo scivola su se stesso. Troppo grande e troppo imbarazzante per la razza umana la sua identità? Sì perché il MALE è normalità ormai. Perché altrimenti un giovane ragazzo robusto e violento gonfia di pugni la diciassettenne che lo rifiuta e poi la getta nel canale?… La frase “chi uccide un uomo uccide il mondo intero” è un potente principio etico e religioso, presente sia nel Corano (Sura al-Ma’idah 5:32) che nel Talmud ebraico. Sottolinea il valore sacro e infinito di ogni singola vita umana, equiparando l’omicidio di un innocente alla distruzione dell’intera umanità. … Quante volte hanno ucciso il mondo i ricchi americani? Chiedo scusa per la lungaggine, ma sono molto imbufalito!chissà Giancarlo, magari potrei accodarmi a scrivere due righe proprio partendo dalla frase in questione! L’unione fa la forza intanto condivido il tuo articolo

    1. La sacraltà della vita va estesa anche agli animali che agonizzano negli allevamenti prima di essere crudelmente uccisi.

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