Il Governo interviene sul tema della Giustizia. Smentiti “Giuseppi” e i detrattori dell’Esecutivo.

In questi giorni il Governo Italiano, durante la 138esima Riunione della Presidenza del Consiglio dei Ministri, “su proposta del Presidente Giorgia Meloni e del Ministro della Giustizia Carlo Nordio, ha approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti in materia di giustizia”.
Finalmente il Governo Meloni ha messo mano alla situazione della Giustizia che, in Italia, sta facendo soffrire – e non poco – le persone oneste e per bene.
Da Palazzo Chigi fanno sapere che “le nuove disposizioni incidono sull’organizzazione giudiziaria e sul processo civile, per agevolare il raggiungimento degli obiettivi previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), entro il termine del 30 giugno 2026”.
Riorganizzare la Magistratura è cosa buona, giusta ma soprattutto necessaria. Una burocrazia farraginosa e imbarazzante allunga i tempi del processo in modo abnorme e le prescrizioni sono all’ordine del giorno.

A discapito di quel che dice il leader del “Movimento 5 Stelle”, Giuseppe Conte, internazionalmente conosciuto come “Giuseppi”, “si interviene per adeguare l’organico della magistratura ordinaria alle attività connesse al controllo dell’esecuzione delle pene e alla tutela dei diritti delle persone detenute o soggette a misure restrittive della libertà personale”.
Certa politica politicante attacca il Governo dicendo che ha ingaggiato una guerra contro la Magistratura. La verità è ben un’altra e questo importante provvedimento del Ministro Nordio e del Presidente Meloni la dice lunga.
Il Ministro Carlo Nordio tiene a precisare che con questo provvedimento “si integra la disciplina degli indennizzi riconosciuti per la violazione del termine ragionevole del processo per consentire il più efficiente e rapido smaltimento dei pagamenti”.
Mentre la Sinistra balbetta notizie opinabili, imprecise, dettate dalla malafede politica, il Governo guidato da Giorgia Meloni mette sul tavolo provvedimenti concreti e tangibili.
